(Fonte foto: Ufficio Stampa Rai)

Morta Claudia Adamo, meteorologa e giornalista italiana

Adamo è stata una figura eccezionale per la divulgazione scientifica italiana. A mancare saranno le sue doti professionali e umane, che vengono state ricordate da amici e colleghi

Lutto nel mondo dell’informazione e della meteorologia: è morta Claudia Adamo, responsabile di Rai Meteo nell'ambito della direzione Rai Pubblica Utilità e ospite in veste di esperte in molte trasmissioni e telegiornali. Adamo è venuta a mancare a 51 anni.

A darne notizia è stato il direttore generale della Rai Roberto Sergio: “Con dolore ricordo a tutti coloro che l'hanno conosciuta ed amata Claudia Adamo. Una collega, straordinaria professionista, amata per la Sua disponibilità e gentilezza. Che la terra sia lieve. Riposa in pace”. Claudia Adamo viene ricordata soprattutto come “professionista di altissimo profilo”, oltre che come “collega di rare doti umane”.

La figura di Claudia Adamo nel mondo dell’informazione
Adamo è stata una figura di spicco della meteorologia e divulgazione scientifica italiana, apprezzata per il modo chiaro, empatico e professionale con cui riusciva a comunicare temi scientifici complessi, rendendoli accessibili all’ampio pubblico televisivo. Romana d’origine, il padre Luciano, ufficiale dell'Aeronautica, anche lui meteorologo, ha lavorato a Rai2 negli anni ‘90. Adamo aveva una preparazione eccezionale: laureata in Fisica dell’atmosfera all’Università di Tor Vergata, aveva conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Ferrara. Era arrivata a collaborare con diversi enti di ricerca, dall'Istituto di scienza dell'atmosfera e del clima del Cnr alla Nasa, oltre che con Legambiente, approfondendo l'impatto dei cambiamenti climatici sul nostro territorio. Per oltre un decennio è stata meteorologa per Sky Meteo24, mentre dal 2018 era responsabile di Rai Meteo nella Direzione Pubblica Utilità della Rai. Aveva inoltre ideato il progetto educativo Green Meteo per Rai Gulp, rivolto ai più giovani, evidenziando il grande valore educativo della divulgazione.

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Innumerevoli i messaggi di amici e colleghi, dal meteorologo Filippo Thiery al conduttore Alberto Matano, che ne ricordano anche il lato umano. A mancare sarà la sua preparazione e la lucidità delle sue esposizioni, ma anche la sua passione, la sua energia e la sua “voce allegra”, come ricorda lo stesso Thiery in un post su Instagram.

Anche la redazione del Giornale della Protezione Civile.it si unisce al cordoglio per la scomparsa di questa figura così importante per l'infomazione e la meteorologia.

red/gp

(Fonte: Rainews, La7, Il Resto del Carlino)