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Navigli, torna l'acqua (carica di spazzatura). A pulire ci pensa la protezione civile

Dopo il periodo di secca invernale, a Milano torna l'acqua nei Navigli (dove sono stati compiuti lavori per dieci milioni di euro). Ma con l’acqua arriva anche l’immondizia. La Darsena non è dotata di un sistema di pulizia automatica, e così - per evitare che i rifiuti bloccassero la griglia - è intervenuta la protezione civile

Con l'apertura dello sbarramento ex Poirée, nei pressi di Turbigo, è iniziata a scorrere l'acqua nel sistema dei Navigli milanesi dopo la lunga asciutta invernale. La secca ha permesso una serie di opere sulla rete idrica, tra cui il completamento dei lavori connessi al progetto Anello Verde-Azzurro, finanziato da Expo 2015, per cui il Consorzio Villoresi ha seguito la progettazione e la direzione lavori: quasi 50 micro cantieri attivi per oltre quattro chilometri di sponde e un valore delle opere pari a quasi dieci milioni di euro.
Sì, l’acqua torna in Darsena. “Purtroppo porta con sé molta spazzatura e allora entra in gioco protezione civile di Milano che con il canotto raccoglie i rifiuti. Grazie e buon lavoro”, ha scritto su Facebook l'assessore alla sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli. In seguito alla riapertura della diga di Turbigo, infatti, l’acqua è tornata nei Navigli ma trascinando molti rifiuti, soprattutto bottiglie di plastica, tanto da rischiare il blocco della griglia dello scolmatore. E' quindi dovuta intervenire la Protezione civile perché la Darsena non è dotata di un sistema di pulizia automatica.
Tornando agli interventi e al di là della pulizia effettuata dai volontari, sul Naviglio Grande e su quello Martesana - finanziati da Regione Lombardia - sono stati fatti lavori per quattro chilometri e mezzo di sponde (recuperate). Un investimento di risorse pari a quasi cinque milioni di euro.
La re-immissione dell'acqua coincide con l'avvio della stagione irrigua. "Arriviamo all'apertura della stagione irrigua dopo un periodo di grave siccità" ha dichiarato il presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi, Alessandro Folli. "Sono stati mesi difficili in cui, oltre a guardare al cielo confidando nell'arrivo della pioggia, i Consorzi di bonifica, assieme a Regione Lombardia e a tutti gli altri Enti coinvolti, si sono confrontati per studiare misure opportune ispirate al risparmio idrico e ad una sempre più efficiente ed oculata gestione dei reticoli. Le piogge, che si sono ultimamente registrate, hanno in qualche modo contribuito a ristabilire l'equilibrio ma, al di là di questo, rimane opportuno l'esame di provvedimenti concretamente attuabili per salvaguardare gli interessi della nostra agricoltura, che di frequente è messa a dura prova, oltre che da condizioni climatiche difficili, anche da politiche non sempre lungimiranti" ha concluso Folli riferendosi alla gestione del livello del Lago Maggiore e ai relativi rapporti tra Italia e Svizzera.

red/gt