"No Bulls Be Friends": la Provincia di Bergamo porta avanti il progetto

Dopo il successo dello scorso anno dell'iniziativa contro il bullismo "No Bulls Be Friends", a cui hanno partecipato 18 province italiane, la provincia di Bergamo ha deciso di proporre in proprio una seconda edizione  dal momento che, a livello nazionale, il progetto si è concluso con la prima

"No Bulls Be Friends" è il nome dell'importante progetto nato lo scorso anno per contrastare il bullismo nelle scuole secondarie di secondo grado attraverso il teatro,  promosso dall'Unione delle Province d'Italia e finanziato nell'ambito dell'iniziativa Azione ProvincEgiovani.  Obiettivo principale dell'iniziativa quello di sensibilizzare le nuove generazioni sul fenomeno del bullismo  attraverso l'arte del teatro, per promuovere una cultura del rispetto e dell'accettazione di sé e dell'altro e per favorire l'aggregazione giovanile a livello locale stimolando la creatività dei ragazzi, affinché l'arte teatrale diventi il vettore dei loro punti di vista sul tema in oggetto.
Il progetto assegnava alle  Province il ruolo di di farsi promotrici dell'iniziativa sul proprio territorio, coordinando un partenariato locale composto da Istituti Superiori di II grado, Associazioni, Enti ed Organismi pubblici e privati: gli studenti hanno potuto beneficiare  beneficiari di laboratori, seminari di ascolto e attività teatrali, attraverso un approccio partecipativo che li renderà protagonisti dell'iniziativa in tutte le sue fasi di realizzazione. Output finale del percorso realizzato dalle scuole è stata la messa in scena, da parte degli studenti, di una pièce teatrale per veicolare messaggi di contrasto al fenomeno del bullismo.
Queste le province partecipanti: Arezzo, Bergamo, Bologna, Campobasso, Ferrara, Genova, Grosseto, Lecce, Lucca, Mantova, Modena, Piacenza, Pisa, Potenza, Reggio Emilia, Rieti, Vercelli e Prato.
Nella scorsa edizione sono stati realizzati e votati on-line i trailer che raccontavano tutti i passaggi fondamentali dei percorsi fatto dagli studenti sul tema del bullismo, con  le immagini relative ai laboratori con gli esperti, ai seminari, alle attività teatrali e allo spettacolo finale. I 10 trailer che hanno ottenuto più voti sono quindi stati sottoposti al giudizio di una giuria che ha decretato la vittoria della "cordata" bergamasca con il video "Riflettori accesi: Relazioni in scena": realizzato dalla collaborazione fra 9 partner e 6 istituti scolastici, per un totale di 200 studenti. Il video vincente si è aggiudicato un premio in denaro (8.500 euro) destinato alle scuole per l'acquisto di attrezzature.

A livello nazionale il progetto non è stato riproposto per l'anno scolastico in corso, ma la Provincia di Bergamo ha deciso di andare avanti e di organizzare una seconda edizione,
grazie alla volontà di tutti i partner in gioco e soprattutto al prezioso contributo della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, che ha messo a disposizione 10mila euro per proseguire il percorso.
La provincia sarà quindi "
capo cordata" di una serie di laboratori che stanno cominciando in questi giorni: "L'anno scorso ci abbiamo creduto, ci abbiamo provato costruendo una rete educativa appassionata e determinata di studenti, insegnanti e associazioni, e abbiamo vinto - spiega il presidente della Provincia Matteo Rossi - sarebbe stato triste non poter dare continuità a questo sforzo. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile continuare questo percorso di sensibilizzazione e acquisizione di consapevolezza da parte dei ragazzi di un problema ancora troppo radicato".
L'iniziativa "Riflettori accesi, relazioni in scena. Atto secondo" prevede la realizzazione di laboratori ed eventi teatrali, di percorsi di costruzione di prodotti espressivi musicali, video e fotografici, di momenti di confronto e di sensibilizzazione intorno alle diverse forme che assumono oggi il bullismo e il malessere relazionale.  Il progetto si svilupperà su più livelli, dalla sensibilizzazione dei contesti e dei soggetti adulti, docenti e genitori, a quella dei ragazzi attraverso proposte che consentano di sperimentarsi in un rapporto creativo con il proprio corpo e con le proprie competenze espressive per provare nuove modalità comunicative, acquisendo conoscenza di sé e delle proprie capacità relazionali e facendosi attori protagonisti di iniziative di sensibilizzazione nei confronti dei propri coetanei.
Info a questo link.

Questo il trailer realizzato dai 9 enti partner e 6 istituti scolastici superiori di Bergamo con capofila la Provincia:



red/pc