(Fonte foto: profilo Twitter @SaluteLazio)

Nuovo coronavirus, confermato primo contagio italiano

Si tratta di uno dei 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan. Gli altri, dopo un'iniziale apprensione, sono tranquilli e stanno bene

È confermata la notizia di un caso di coronavirus tra i 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan in Cina e messi in quarantena nella città militare della Cecchignola, a Roma. La conferma è arrivata dall'Istituto superiore di sanità, che ha comunicato l'esito positivo del test alla task force del ministero della Salute, precisando che il paziente è stato ricoverato all'istituto Spallanzani con "modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale". 

L'allerta era scattata dopo le analisi condotte sui tamponi effettuati agli italiani sotto osservazione e il soggetto interessato, un uomo adulto di 30-40 anni che era in stanza da solo, era stato trasferito e posto in isolamento all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani per ulteriori accertamenti. 

Gli altri italiani, dopo un'iniziale apprensione, sono tranquilli e stanno bene: i tamponi faringei, che saranno eseguiti a cadenza settimanale, sono risultati negativi per tutti, e la persona che risulta positiva ha avuto pochi contatti con gli altri. Intanto, la task force istituita dal ministero della Salute - e che si riunisce giornalmente per fare il punto sull'emergenza legata al coronavirus - è pronta a varare ulteriori misure di prevenzione sui cittadini di ritorno dalle aree a rischio. 

Il premier Giuseppe Conte, dopo un vertice alla Protezione civile con il ministro della Salute Roberto Speranza e prima di conoscere l'esito definitivo dei test, aveva subito sottolineato che l'Italia ha adottato "il principio di massima precauzione". Conte ha anche voluto ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile: "In poche ore sono riusciti ad organizzare un servizio di verifica e monitoraggio che ha coinvolto 62 mila cittadini passeggeri su 521 voli internazionali". Successivamente, nella riunione di stamattina, alla presenza del ministro Speranza la task force sul coronavirus nCov-2019, è stato confermato che i voli tra Italia e Cina resteranno chiusi così come previsto dall'ordinanza firmata dal ministro il 31 gennaio 2020 e che si continuerà a lavorare per implementare le misure già attivate nelle ultime settimane. 

Nel frattempo salgono a 61 i casi di positività al coronavirus registrati sulla nave da crociera Diamond Princess della Carnival Japan nella baia di Yokohama, in quarantena al largo del Giappone. Lo rendono noto i media locali. A bordo della nave ci sono anche 35 italiani di cui 25 membri dell'equipaggio, compreso il comandante. Ieri la Farnesina ha precisato che non c'erano italiani tra i primi 20 trovati positivi.

Il numero dei morti a causa del coronavirus è stato aggiornato a 636 dalla commissione sanitaria nazionale cinese. Superati anche i 30.000 casi di positività in Cina. Attualmente sono 31.161 i contagiati. Intanto i media hanno dato la notizia che è morto il medico cinese Li Wenliang, che aveva dato per primo l'allarme sulla diffusione del coronavirus, ma non era stato ascoltato. Il medico è morto proprio per il contagio da coronavirus. 

red/gp

(Fonte: Ansa)