(foto: CNSAS Veneto)

Piccoli infortuni in montagna: gli interventi del CNSAS

Pur essendo lunedì gli appassionati di funghi e passeggiate non mancano, così come sono sempre in agguato i piccoli incidenti: tre interventi ieri per i volontari del Soccorso alpino emiliano romagnolo, toscano e del Veneto

Intervento dei volontari della Stazione Monte Falterona del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST): alle 12.30 di ieri sono stati allertati dal 118 di riferimento per la zona, che aveva ricevuto una chiamata da parte di M.D., medico di 50 anni originario di Chieti in gita con un gruppo di circa 30 scout adulti.
"In prossimità della vetta del Monte Falterona - spiega una not del SAST - l'uomo si è infortunato un ginocchio e non è riuscito a proseguire. Due amici sono rimasti con lui in attesa dei soccorsi mentre il resto del gruppo ha proseguito l'escursione. Oltre a 6 tecnici del SAST che hanno raggiunto l'infortunato intorno alle 15, si è alzato in volo anche Pegaso 1 che però non ha potuto completare l'intervento per problemi di forte vento e nuvole basse che non consentivano manovre in sicurezza. Alle 15.10 i tecnici del SAST hanno iniziato la calata della barella con la quale è stato trasportato l'escursionista. Il recupero lungo e difficoltoso ha previsto, oltre al trasporto a spalla, anche una calata della barella con le corde su un tratto con una pendenza molto elevata per circa 200 metri.Da Pian dei Cancelli poi l'infortunato è stato trasportato in macchina sino alla Fonte del Borbotto, dove lo attendeva l'ambulanza. L'intervento si è concluso intorno alle 18.00".

Allarme rientrato invece nel parmense per una donna cinquantasettenne residente nel comune di Medesano, di cui si erano perse le tracce dalla mattina. M.P. , queste le sue iniziali, era uscita di casa per una passeggiata nelle colline tra le località di Sant'Andrea Bagni e Roccalanzona, nel comune di Medesano; i familiari però, preoccupati per il protrarsi dell'attesa, hanno allertato intorno alle 15.30 i Carabinieri che hanno subito iniziato le ricerche della donna, sfortunatamente senza esito; alle ore 20.00 circa, sono stati attivati dai Militari dell'Arma i tecnici della Stazione Monte Orsaro del Soccorso Alpino di Parma, per una perlustrazione notturna dei sentieri della zona. Fortunatamente però, proprio quando le prime squadre di soccorritori stavano per essere inviate sulle carraie insieme ad alcuni giovani del posto - che si sono generosamente messi a disposizione dei soccorritori per le operazioni di ricerca - la donna ha fatto ritorno in modo autonomo alla propria abitazione, poco distante da dove era stato allestito il campo base. Infreddolita e spaventata per la brutta esperienza, è stata subito riscaldata con una coperta termica dai tecnici del Soccorso Alpino e quindi trasportata dai militi della Croce Rossa di Medesano all'Ospedale Maggiore di Parma per alcuni accertamenti.

Frattura alla caviglia per una cercatrice di funghi, B.V., 56 anni, di Enego (VI) che mentre si trovava col marito in un bosco sulla Piana di Marcesina (VI),  è scivolata e ha messo male un piede, riportando molto probabilmente una frattura. Scattato l'allarme, attorno alle 8.30,il 118 ha inviato una squadra del Soccorso alpino di Asiago e l'ambulanza del Volontariato Monte Lisser. Raggiunta, l'infortunata è stata stabilizzata e imbarellata, per essere trasportata per circa 400 metri fino alla strada ed essere infine accompagnata all'ospedale di Asiago.

red/pc