(Fonte: Vigili del Fuoco)

Ponte Morandi, i periti confermano l'ammaloramento

La certificazione dimostrerebbe come la lesione fosse collegata alle manutenzioni carenti. Scontro sulle modalità di demolizione

Sono arrivati i risultati delle analisi sui 17 reperti del viadotto Morandi effettuate dal laboratorio dell'Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) di Dübendorf, vicino a Zurigo. Secondo quanto si apprende i risultati confermerebbero lo stato di ammaloramento della struttura.

L'elaborato, circa 120 pagine, dovrà essere studiato dai periti che lo confronteranno con i rilievi fatti sui monconi e gli altri reperti. La perizia conclusiva verrà consegnata tra circa un mese, visto che i tre esperti hanno chiesto una proroga.

Insieme ai risultati delle analisi sono arrivati in Liguria i 17 reperti che erano stati in precedenza selezionati dai periti del tribunale: i militari del Primo gruppo della Guardia di finanza li hanno presi in consegna al confine e li hanno scortati fino all’hangar genovese di Amiu, l’azienda comunale della nettezza urbana, dove sono custoditi dagli albori dell’indagine.

La certificazione degli ammaloramenti e della corrosione dimostra non solo che il cedimento è avvenuto per la rottura degli stralli (nome tecnico dei tiranti), ma che la lesione potrebbe essere collegata a manutenzioni carenti.

Il degrado della struttura rappresenta infatti il principale elemento accusatorio nei confronti di Autostrade, che doveva eseguire controlli periodici sul manufatto. I riscontri forniti dalla Svizzera potrebbero dimostrare in maniera definitiva come fosse impossibile capire quale fosse la reale tenuta dell’opera senza condurre ispezioni dentro il rivestimento in cemento che proteggeva proprio gli stralli.

Martedì c’è stata anche una riunione tra i periti del gip e i consulenti della procura, degli indagati e delle parti civili per discutere il piano di demolizione del ponte Morandi presentato dal sindaco-commissario Marco Bucci. La maggior parte dei convenuti avrebbe espresso parere favorevole alle demolizioni con esplosivo nella parte est del ponte. Gli avvocati di alcuni indagati, invece, hanno sollevato perplessità sostenendo che alcune parti andrebbero conservate integre.

Le modalità di esecuzione del piano di demolizione verranno discusse all'udienza di lunedì prossimo, nella quale il gip fisserà anche una nuova data per la consegna della relazione sull'incidente probatorio. Bucci ha presentato un piano di demolizione che coinvolge 10 aziende. Il piano prevede in parte l'uso dell'esplosivo e in parte lo smontaggio, mentre  cento appartamenti dovranno essere abbattuti.

red/gp

(Fonte: ANSA, La Repubblica, Il Secolo XIX)