fonte Cnsas

Precipita funivia Stresa-Mottarone: 14 morti e 1 ferito grave

Sul campo gli uomini del Cnsas piemontese. La cabina della funivia è caduta a 300 metri dall'arrivo su un tratto impervio che ha reso più difficoltose le operazioni di soccorso

L'ultimo aggiornamento dall'incidente che ha coinvolto ieri mattina, domenica 23 maggio, la funivia che conduce da Stresa al Mottarone, in Piemonte, è di 14 morti e 1 ferito grave, un bambino trasportato al Regina Margherita di Torino non ce l'ha fatta mentre l'altro è ancora in prognosi riservata. Immediato l'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte - CNSAS insieme a due eliambulanze del 118, Vigili del Fuoco, Carabinieri e altri enti dello Stato. L'incidente sarebbe stato causato dal cedimento di una fune, nella parte più alta del tragitto che, partendo dal lago Maggiore arriva 1.491 metri. Le corse durano una ventina di minuti. Il cedimento della fune si è verificato a 300 metri dalla vetta della montagna dove c'è la stazione di arrivo. La cabina è crollata in un tratto boscoso e impervio, dove le operazioni di soccorso non sono facili. Sul posto stanno lavorando i vigili del fuoco del comando provinciale di Verbania, quelli del distaccamento di Gravellona Toce e di Stresa, in azione anche un elicottero dei vigili del fuoco e due del 118. La funivia del Mottarone è stata aperta il 24 aprile dopo il periodo di chiusura dovuta alle restrizioni Covid. L'impianto collega il Piazzale Lido di Stresa alla vetta della montagna che divide il Lago Maggiore da quello di Orta. Un tratto panoramico della durata di 20 minuti diviso in due tronconi. "Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa - Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari". Lo afferma il presidente del consiglio Mario Draghi che segue ogni aggiornamento in costante contatto con il ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali. "Il Ministero ha già avviato le procedure per istituire una commissione su quanto accaduto e ha già avviato le verifiche sui controlli che sono stati svolti nel passato sull'impianto". Ha detto il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini al Tg1 sulla tragedia della funivia. Intanto gli uffici competenti del Mims, ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, hanno informato che la revisione generale dell’impianto è avvenuta nell’agosto del 2016, i controlli si sono poi susseguiti a luglio del 2017 e successivamente, tra novembre e dicembre 2020, sono stati effettuati controlli specifici sulle funi. In particolare, a novembre del 2020 sono stati effettuati controlli magnetoscopici sulle funi portanti, sulle funi traenti e sulla fune soccorso. Infine, a dicembre 2020 è stato effettuato da una società specializzata l’esame visivo delle funi tenditrici.

Articolo aggiornato alle 9:46 del 24 maggio 2021

Red/cb

(Fonte: Ansa, Cnsas)