Protezione Civile: esercitazione internazionale "Eu command post 2010"

Da ieri a Perpignan, in Francia, prima applicazione della "clausola di solidarietà" europea

La Protezione civile piemontese è in questi giorni coinvolta nell'esercitazione internazionale "Eu command post 2010", che si sta svolgendo da ieri a Perpignan, nel sud-ovest della Francia e si concluderà il prossimo 3 giugno. La manifestazione, alla quale intervengono Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca e Portogallo,  è la prima applicazione in un'esercitazione della "clausola di solidarietà" inserita nell'ambito del meccanismo comunitario di Protezione civile.

Sono presenti, su richiesta del Dipartimento nazionale, funzionari regionali del settore Protezione Civile e Sistema Antincendi boschivi, esperti di CSI e CSP, volontari dell'Associazione nazionale alpini e del coordinamento provinciale del volontariato di Vercelli. Lo scenario dell'esercitazione prevede la simulazione di un terremoto seguito da tsunami e altri eventi indotti (frane, incidenti industriali e nella viabilità, rotture di dighe e interruzione dei sistemi di comunicazione) con conseguenti 15.000 morti e 50.000 feriti

Alla Regione Piemonte è affidato il compito di garantire il trasporto, l'allestimento, la gestione della logistica e dei sistemi di telecomunicazioni di emergenza in un posto di comando totalmente autosufficiente, assicurando una piena operatività .Sono allestiti, ad uso della squadra operativa, un ufficio mobile, una tenda riunioni, il centro di coordinamento mobile, e, grazie alla movimentazione del modulo Telecomunicazioni della colonna mobile regionale, sono assicurate le comunicazioni telefoniche e fax, il collegamento con la sede di Torino via satellite (standard Skyplexnet), la connessione ad Internet via satellite, le comunicazioni radio tramite apparati digitali, l'operatività di cinque postazioni informatiche connesse in rete via wi-fi. Il posto di comando mobile allestito dal Piemonte concorre a formare, assieme ad altre quattro postazioni degli altri Stati membri, una rete di coordinamento per la gestione dell'emergenza. All'interno di ciascun centro mobile opera una squadra mista di cinque esperti dei Paesi partecipanti, che ne curano la gestione operativa.



(red.)