fonte foto: Croce Rossa Italiana

Reggio Calabria, intimidazione alla Croce Rossa. Bruciate due ambulanze

"Non un passo indietro rispetto al processo di rinnovamento in atto che non può e non deve essere fermato da vili attacchi lanciati al cuore della nostra Associazione" Così Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana, ha espresso la sua vicinanza ai rappresentanti CRI della Calabria dopo l'ennesimo atto intimidatorio

"I Presidenti di tutti i Comitati della Croce Rossa della Calabria esprimono una dura condanna in merito all'ennesimo atto intimidatorio subìto ai danni della CRI. Intorno alle 22.30 di sabato 16 aprile ignoti hanno dato fuoco a due ambulanze parcheggiate all'incrocio tra via Lemos e via Pritanei a Reggio Calabria". Condanna unanime da parte dei vertici regionali CRI all'indomani dell'ennesimo episodio di intimidazione verificatosi in Calabria ai danni della Croce Rossa italiana.
"Lascia perplessi  - si legge nella nota CRI - il tempismo di questo atto, che si è verificato alla vigilia delle elezioni per il rinnovo dei vertici regionali della CRI dove unica candidata è la d.ssa Helda Nagero, vittima già il 20 marzo scorso, in concomitanza dell'altra tornata elettorale CRI, di un simile atto che interessò la sua autovettura privata".
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Tutti i Presidenti - sottolinea la nota - hanno ribadito la loro unità di intenti sottolineando che questi atti non fermeranno assolutamente il processo di rinnovamento intrapreso collettivamente nella Regione  e nessuna delle attività della Croce Rossa Italiana potrà essere mai sospesa da vili attacchi come questi. Una intensa attività di fattiva solidarietà per i volontari di Reggio Calabria è stata immediatamente intrapresa dagli stessi Presidenti unitamente ai propri consigli direttivi a testimonianza dell'unità della Associazione".
E anche Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana, ha espresso la sua vicinanza ai rappresentanti CRI della Calabria: "Non un passo indietro rispetto al processo di rinnovamento in atto che non può e non deve essere fermato da vili attacchi lanciati al cuore della nostra Associazione".

red/pc
(fonte:CRI)