fonte Cnsas Veneto

Ricerca disperso sul Pasubio (VI), ancora nessun esito

A perlustrare la zona una sessantina di uomini del Soccorso Alpino Veneto, della protezione civile, dei vigili del fuoco e dei Carabinieri

Non c’è traccia dell'escursionista quarantaduenne di Montecchio Maggiore (VI) disperso sul Pasubio da sabato 25 gennaio, la cui auto è stata rinvenuta al Rifugio Balasso, da dove l'uomo era partito per una camminata. Dopo una prima fase nella mattina di domenica 26 gennaio, altre zone sono state indagate nel pomeriggio e anche l'elicottero di Verona emergenza (arrivato al Passo Pian delle Fugazze perché al Balasso le nuvole impedivano l'avvicinamento) è tornato per trasportare in quota al Rifugio Papa tre squadre, delle quali una è scesa dalla Strada delle Gallerie, una dalla Val Fontana d'Oro, una dalla Strada degli Scarubbi.

Ieri, lunedì 27 gennaio, dopo le prime rotazioni della mattina, i soccorritori lasciati sul Monte Cornetto hanno percorso il Sentiero dell'Arroccamento, il Vajo Stretto, la discesa verso Malga Boffetal. Le squadre lasciate al Papa hanno invece visionato il Vajo sud, la direttissima e il Boale d'Inverno verso la bassa Val Canale. Altri gruppi si sono mossi con la Protezione civile nella zona attorno all'Ossario e sulle strade che da Forte Maso scendono a Contrà Pianegonda. I soccorritori hanno anche effettuato calate sotto il Monte Castiglieri. Controllata anche l'area attorno a Passo Baffelan e Passo Ganè. In tutto erano  presenti una sessantina di persone del Soccorso alpino di Schio, coordinatore della ricerca, Arsiero, Padova, Recoaro, Valdagno e Verona, della Proezione civile di Schio e Valdagno, dei Vigili del fuoco e dell'Associazione nazionale dei Carabinieri. Le autorità competenti stanno valutando come procedere nella ricerca nelle prossime ore.


Red/cb
(Fonte: Soccorso Alpino e Speleologico Veneto)