Rifiuti, bonificate 42 discariche abusive in due anni e mezzo

I dati della task force istituita presso il Cufa (Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari) dell'Arma dei Carabinieri, guidata dal generale Giuseppe Vadalà, Commissario Straordinario

In due anni e mezzo, la task force istituita presso il Cufa (Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari) dell'Arma dei Carabinieri, guidata dal generale Giuseppe Vadalà, Commissario straordinario, ha restituito al territorio 42 siti di discariche abusive bonificati. Ad oggi, degli 81 siti oggetto dell'infrazione Ue, più della metà sono stati portati fuori dalla procedura, permettendo all'Italia di risparmiare 16,8 milioni ogni anno negli ultimi due, circa 34 milioni in tutto. Di conseguenza, la sanzione si è ridotta dai 42 milioni ogni sei mesi del 2014 agli attuali 8 milioni. Questo il risultato della struttura di missione istituita a marzo 2017 per azzerare le multe. I dati sono stati diffusi stamane al comando Cufa di Roma da Vadalà, alla presenza del ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

In due anni e mezzo di lavoro, segnalano gli uffici del Commissario, la regione che ha fatto registrare il maggior numero di interventi è l'Abruzzo con 11 siti, a seguire la Campania e la Calabria con 8, poi Sicilia con 6, il Lazio con 5, il Veneto con 2 e infine Puglia e Toscana con un sito ognuna.

Parlando in generale delle aree da bonificare in Italia, il ministro Costa ha detto che, con il disegno di legge governativo RisanAmbiente, diramato ai ministri del precedente governo e depositato al Cdm in attesa di ricevere l'ok, "puntiamo a ottenere un taglio dal 50 al 70% dei tempi per le bonifiche", spiega Costa. E non si tratta solo di maggiore efficienza: "ci sono miliardi messi a disposizione dall'Ue per le bonifiche che perdiamo perché mancano i progetti", stigmatizza il ministro, "è intollerabile, tornano in Ue e vanno a Paesi con i progetti pronti".

red/mn

(fonte: Dire)