Sardegna: 4mila ettari in fiamme in tre giorni. Spano: "Siamo vicini ai sindaci e alla popolazione"

Caldo estivo, repentini cambiamenti della direzione del vento, folta vegetazione, fumo intenso e scarsa visibilità: questi i 'complici" del fuoco che in tre giorni ha distrutto in Sardegna oltre 4mila ettari di bosco: "L'apparato AIB da solo non basta e la prevenzione è fondamentale" ha dichiarato l'assessore alla protezione civile Donatella Spano che si è recata nei comuni più colpiti dagli incendi

Una lungo e pesante week end per gli uomini e i mezzi dell'antincendio boschivo in Sardegna, dove molteplici roghi hanno interessato il nuorese, la provincia di Oristano e il cagliaritano, per una superficie totale interessata dal fuoco in tre giorni (compresi gli incendi di venerdì) di circa 4mila ettari.
A Sedilo (OR) ieri sono andati a fuoco ettari ed ettari di macchia mediterranea e di pascoli distruggendo aziende agricole e uccidendo bestiame; nelle campagne nel Cagliaritano si sono registrati
diversi abbruciamenti di sterpaglie e canneti, a Uta un vasto incendio si è sviluppato vicino alla strada Pedemontana, problemi anche per un altro importante rogo nella zona di Siliqua, in un'area non è lontana dal centro abitato. A Orani (NU) un incendio di vaste proporzioni ha incenerito centinaia di ettari di bosco e macchia sul colle San Francesco, polmone verde del paese  con vista sul Monte Gonare. A Carbonia un incendio doloso ha minacciato, come già avvento in passato,  le abitazioni  di via Ospedale e via Dalmazia,  Fiamme anche  in un'area compresa fra i comuni di Furtei, Segariu e Villamar. Il territorio più colpito quello di Furtei. Oltre 200 gli ettari bruciati, soprattutto stoppie e macchia mediterranea.

"Le istituzioni che fanno parte del sistema di Protezione civile regionale hanno agito in sinergia per contrastare i roghi che stanno interessando in questi giorni i territori di Aidomaggiore, Borore, Dualchi, Noragugume e Sedilo”. Ha affermato l’assessore della Difesa dell’Ambiente e ProCiv Donatella Spano, ieri a Sedilo per la verifica della situazione degli incendi insieme al sindaco Alessio Petretto, al direttore della Protezione civile Graziano Nudda, al comandante del Corpo forestale Gavino Diana e alle autorità impegnate nel contrasto al fuoco.
"L’apparato antincendi - ha proseguito Spano - è schierato fin dal 15 maggio e lo sforzo per domare il fuoco di questi giorni è stato massimo in una contingenza di condizioni meteo caratterizzate da alte temperature, cambiamenti repentini della direzione del vento, continuità di vegetazione, fumo intenso che produceva scarsa visibilità e inaccessibilità in certi contesti. A tali condizioni non era cioè possibile fare di più e l’intervento delle forze antincendio ha lavorato per contenere i danni".
L’assessore ha ricordato che il Sistema si avvale di professionisti e ci si attiene a un piano antincendi triennale, aggiornato annualmente. Lo schieramento è allestito in base a tale piano e ai piani operativi ripartimentali vigenti. L’apparato, coordinato dalla Forestale, da quest’anno ha inoltre una capacità di previsione del pericolo più efficace rispetto al passato, in quanto delineato su 26 zone di allerta territoriali omogenee e non più su base provinciale.
"Siamo accanto ai sindaci e alle popolazioni come in ogni emergenza - ha proseguito Spano - ma serve una consapevolezza che evidentemente ancora non si è consolidata: l’apparato antincendio da solo non basta e la prevenzione è fondamentale. Lavoreremo su questo con un impegno ancora maggiore".

Circa 600 gli uomini in campo in questi primi tre giorni ad Aidomaggiore, Borore, Dualchi, Noragugume e Sedilo tra agenti del Corpo Forestale (95), Forestas (220), volontariato di Protezione civile (120 persone da 7 associazioni isolane), compagnie barracellari (120) e varie squadre dei Vigili del fuoco (compreso il Pca, il Posto di comando avanzato titolato per gli interventi a ridosso dell’abitato). Le operazione sono state inoltre seguite anche dal personale in turno alla Soup, la Sala operativa unificata permanente di Cagliari, e dai Cop, i Centri operativi provinciali del Corpo forestale di Nuoro e Oristano. Notevole lo spiegamento di mezzi operativi antincendio terrestri. Nei cieli hanno volato 4 Canadair e 5 elicotteri regionali il 1° luglio, 5 Canadair (dei 15 della flotta nazionale) e 6 elicotteri il 2 luglio e, oggi, 4 Canadair e 4 elicotteri.


red/pc