Scossa di terremoto nell'Aquilano, la popolazione si riversa in strada

Tanta paura ma nessun danno causato dalla forte scossa di magnitudo 4.1 registrata a Collelongo (L'Aquila)

La forte scossa di terremoto di magnitudo 4.1 che si è verificata ieri sera alle 19.37 a Collelongo (L’Aquila) non avrebbe causato danni a cose o a persone. Nonostante questo, la paura è stata tanta. Gli abitanti non hanno dormito sonni tranquilli, consapevoli di vivere in una zona a elevato rischio sismico.

La scossa è stata registrata una profondità di 17 chilometri dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ed è stata avvertita non solo in tutta la Marsica, ma anche all'Aquila, a Roma, Latina e Frosinone, mentre ad Avezzano, teatro del terribile terremoto del 1915, le persone si sono riversate nelle strade. Alla prima scossa ne sono seguite altre tre: la prima, alle 19.53, di magnitudo molto inferiore, pari a 0.9; la seconda alle 20.14 di magnitudo 1.4; mentre l’ultima, all’1.19 del mattino, è stata di magnitudo 2.0.

Nonostante le temperature basse la gente si è riversata nelle strade, mentre polizia municipale e vigili del fuoco hanno effettuato una ricognizione visiva per la verifica dei danni. “Non ci sono segnnalazioni da parte della popolazione – ha spiegato il sindaco di Collelongo Rossana Saluccima è nostro dovere fare sopralluoghi”. “Non potendo escludere nuove scosse – ha proseguito Salucci abbiamo aperto il Coc e messo a disposizione delle persone che vogliano dormire fuori casa il plesso scolastico e il bocciodromo che sono in sicurezza". La Croce Rossa della provincia dell'Aquila ha iniziato a inviare da subito brandine e coperte per attrezzare l'edificio scolastico e il bocciodromo, dove si potranno offrire circa 300 posti letto – a fronte di una popolazione totale di circa 1.200 abitanti

Ciò di cui hanno paura gli abitanti è che la terra tremi ancora. Nonostante il terremoto sia durato pochissimi secondi, le continue scosse e la sismicità del territorio non tranquillizzano la popolazione. Il sisma a Collelongo ha creato allarme e paura anche nelle provincia di Roma e Frosinone. La forte scossa è stata avvertita in modo netto da molti abitanti, causando momenti di panico. Alcuni si sono riversati in strada, specie nei paesi più vicini all'Abruzzo. Diverse le segnalazioni ai Vigili del Fuoco, ma al momento non si segnalano danni.

Dopo la scossa di terremoto registrata in Abruzzo un tempestivo tweet del Dipartimento della Protezione Civiile ha rassicurato che "non risultano al momento danni a persone o cose", mentre sono attualmente in corso verifiche tecniche sulle linee viarie. La circolazione ferroviaria sulle linee Roma - Avezzano - Sulmona - Pescara, Avezzano - Roccasecca, Sulmona - L'Aquila è pertanto sospesa per i necessari controlli da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Nessun treno è fermo in linea.

Non ci sono invece danni nei viadotti delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25, secondo quanto afferma la concessionaria Strada dei Parchi. In particolare, i controlli più approfonditi sono stati riservati nelle infrastrutture autostradali di Avezzano, Celano e Pescina, i tratti più prossimi al comune marsicano. Tratti, tra l'altro, oggetto nel giugno scorso di interventi anti-scalinamento, una operazione che complessivamente è costata 172 milioni di euro. Strada dei Parchi non ha ancora a disposizione i 192 milioni di euro inseriti nel decreto Genova finalizzati alla messa in sicurezza sismica dei viadotti delle due autostrade: lavori sono stati avviati in 8 dei 13 viadotti in condizioni peggiori con fondi della società. In un post su Facebook la società concessionaria sottolinea comunque che le due autostrade sono aperte e che le verifiche sotto i viadotti continuano e ci saranno nuovi aggiornamenti.

red/gp

(Fonte: INGV, ANSA, DPC)