Sicilia, depredavano una riserva: arrestati tre ladri di sabbia

L'imponente prelievo avrebbe potuto causare un gravissimo danno idrogeologico. Nel frattempo, nel Messinese, la Regione lavora per la tutela dell'ambiente: verso il recupero di una spiaggia sull'isola di Salina (culla de' Il Gattopardo)

Arrestate a Gela (CL) tre persone che prelevavano ingenti quantitativi di sabbia dall'arenile di una zona protetta d'interesse paesaggistico e naturalistico. I carabinieri del Reparto Territoriale e dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Sicilia" hanno contestato il reato di furto aggravato in concorso a tre incensurati di Vittoria (Ragusa) nel corso di un servizio di controllo nella Riserva naturale orientata "Biviere".

Gli arrestati sono stati sorpresi mentre caricavano su due grandi autocarri la sabbia marina, prelevata dal demanio marittimo di contrada Bulala, a poche decine di metri dalla linea della battigia. L'area presa di mira fa parte di una Zona a protezione speciale ed è un Sito di interesse comunitario. I tre si erano già impossessati di 84 metri cubi di sabbia, destinata ad essere utilizzata nel settore agricolo. Un così importante prelievo di sabbia avrebbe causato un gravissimo danno idrogeologico all'arenile. Sono stati sequestrati l'escavatore e gli autocarri utilizzati. Il magistrato di turno della procura di Gela ha disposto che i tre venissero posti ai domiciliari. 

Nel frattempo, sempre in Sicilia, si lavora per la tutela del territorio e dell'ambiente, per la sicurezza dei luoghi e la programmazione delle risorse. Sono queste le direttrici lungo le quali si muove l'Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce che a Leni, nel Messinese, completa il recupero della spiaggia di Rinella, vera e propria perla dell'isola di Salina.

È stata infatti finanziata, per un importo di gara di sessantamila euro, la progettazione esecutiva per i lavori di consolidamento del fronte roccioso e delle grotte antistanti il litorale. L'intervento riguarda la falesia sul fianco orientale del borgo marinaro di Rinella, con le sue numerose grotte dalle caratteristiche voltine in mattoni a faccia vista che la rendono unica e che per questo è ogni anno meta di migliaia di turisti. Un sito da valorizzare e da difendere perché oggi risulta interessato da una forte azione erosiva, con un concreto rischio di frane. Il progetto prevede l'esecuzione di opere di ingegneria naturalistica a basso impatto ambientale. Tra le soluzioni tecniche che verranno adottate, il rafforzamento delle pareti esterne tramite applicazione di rete elettrosaldata e chiodatura con barra in acciaio e calcestruzzo misto a sabbia, della stessa natura di quella locale. Verranno inoltre realizzati terrazzamenti e muretti a secco, oltre a un sistema di regimentazione delle acque di scorrimento superficiale provenienti dal pendio. 

red/gp

(Fonte: Agi, AdnKronos)