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Sisma magnitudo 5.8 in Grecia, attivato il CAT

Nonostante la grande distanza dalle coste italiane (oltre 300 km), la scossa è stata avvertita in alcune aree del sud Italia, soprattutto in Puglia, Calabria e Sicilia orientale

Alle 8:12 di questa mattina, venerdì 29 marzo, un terremoto di magnitudo Mw 5.8 è stato localizzato al largo della costa occidentale del Peloponneso in Grecia. La profondità ipocentrale, rilevata dalla Sala Sismica Ingv-Roma, è stata stimata a 33 km. Secondo una prima analisi del sito Ingv Terremoti: “L'epicentro del terremoto a circa 40 km dalla costa greca, tra le città più vicine c'è Pyrgos a nord- est, l'isola di Zante a nord-ovest”. Inoltre, proseguono da Ingv: “L'area in cui è avvenuto l'evento odierno è prossima all'area epicentrale del forte terremoto, di magnitudo Mw 6.8, del 26 ottobre 2018 avvenuto a 30 km da Zante. Per quell'evento era stata diramata un'allerta tsunami che poi era stata revocata alcune ore dopo. Anche questo terremoto ha attivato il Centro Allerta Tsunami (CAT) dell'Ingv, essendo la magnitudo dell'evento poco al di sopra della soglia minima di attenzione pari a 5.5. In particolare, per eventi di magnitudo fino a 6.0, il messaggio che il CAT invia al Dipartimento di Protezione Civile nazionale e ai Paesi del Mediterraneo è un messaggio di Informazione (information) e non di vera allerta. “Per terremoti di questa magnitudo, infatti, non ci si aspetta un maremoto, ma viene segnalata comunque l'occorrenza dell'evento sismico. il messaggio è stato diramato dal CAT al DPC (e da questo a tutte le componenti del Servizio Nazionale di Protezione Civile) 5 minuti dopo il tempo origine del terremoto” spiegano da Ingv. Nonostante la grande distanza dalle coste italiane (oltre 300 km),  il terremoto è stato avvertito in alcune aree del sud Italia, soprattutto in Puglia, Calabria e Sicilia orientale. 

Red/cb
(Fonte: Ingv, Ingv Terremoti)