Stop al dissesto idrogeologico, D'Angelis: 4000 interventi in 6 anni e un geologo in ogni comune

Erasmo D'Angelis, Capo struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, intervenendo a una conferenza ha presentato le azioni messe in capo dal governo per contrastare il dissesto territoriale e ha sottolineato l'importanza della figura del geologo in questa battaglia che dovrebbe coinvolgere tutti, dalle scuole ai posti di lavoro

"Non solo i 2 miliardi e 300 milioni previsti per affrontare l'emergenza del dissesto del territorio italiano ma anche un miliardo all'anno per i prossimi 6 anni per portare a compimento i 4000 interventi necessari ad affrontare immediatamente i rischi esistenti". Così Erasmo D'Angelis a capo della struttura di missione contro il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio dei Ministri che,  intervenendo in una conferenza al SAIE di Bologna,  ha raccontato come intende muoversi il Governo. Parlando davanti a un'ampia platea di geologi D'Angelis ha ricordato che se queste professionalità fossero state utilizzate in modo diffuso, "un geologo per ogni comune, avremmo risparmiato l'enorme spesa pubblica utilizzata per affrontare la post emergenza, circa 3 miliardi e mezzo all'anno".

"Il piano verrà finanziato con i fondi del ciclo europeo 2014 - 2020 , circa 5 mld  di euro e non solo curerà le ferite dell'Italia ma sarà in grado di occupare tra i 150.000 ed i 200.000 lavoratori" - ha proseguito D'Angelis, che ha anche auspicato che la geologia venga portata  nelle scuole e nei luoghi di lavoro per "educare al rischio e per sviluppare una maggiore conoscenza dei fenomeni naturali".

Lo scorso novembre, lo ricordiamo, era stato presentato un odg (primo firmatario on. A.Moscaatt)  che impegnava il Governo, compatibilmente con le risorse finanziarie e i vincoli di bilancio, a "favorire l'implementazione nelle Pubbliche Amministrazioni della presenza della figura tecnica di geologo riconoscendone la peculiare specialistica professionalità, a porre in essere un adeguamento normativo al fine di aggiornare i Piani Stralcio per l'Assetto Idrogeologico; a istituire, di concerto con la protezione civile, il Servizio Geologico Territoriale e della figura del "geologo di zona"; porre l'attenzione alle professionalità presenti nella pubblica amministrazione ai vari livelli dove la geologia è davvero scarsamente rappresentata, definire con maggiore chiarezza il ruolo, le competenze; composizione delle Autorità di Bacino Distrettuali, avviando urgentemente la loro costituzione, dotandole di adeguate risorse umane (in primis contemplando la figura del geologo) e finanziarie, valutando anche l'opportunità di procedere ad una revisione del perimetro dei distretti sulla base di criteri maggiormente razionali".

red/pc