Fonte Twitter Mathias Huss

Svizzera, ambientalisti fanno il funerale al ghiacciaio Pizol

Una cerimonia funebre al confine tra Austria e Lichtenstein per ricordare al mondo che entro il 2030 il ghiacciaio sparirà completamente a causa del riscaldamento climatico

Vestiti di nero, una croce piantata a 2600 metri e una scritta composta da sassi che recita l’inequivocabile “Rip”. Il caro estinto però i questo caso è un ghiacciaio. In tempi di crisi climatica succede anche questo. E' il funerale che circa 200 ambientalisti hanno celebrato domenica 22 settembre per commemorare il ghiacciaio Pizol, nel cantone di San Gallo (sul confine tra l'Austria e il Lichtenstein). Di questo passo, secondo gli esperti, la riserva di ghiaccio svizzera sparirà del tutto entro il 2030. Nell'ultima decade ha già perso l'80-90% della sua superficie, ridotta ora a poco più di cinque campi di calcio o una ventina di piste di ghiaccio.




"Vogliamo attirare l'attenzione sui cambiamenti climatici e sulle conseguenze che possono avere, anche in Svizzera", spiega Stefan Salzmann, tra gli organizzatori dell'evento di commemorazione, "e abbiamo scelto un simbolo, il ghiacciaio del Pizol, dove i mutamenti del clima sono visibili qui come in tanti altri luoghi".

"Ho scalato il ghiacciaio una quantità infinita di volte" - racconta Matthias Huss, glaciologo dell'ETH (il Politecnico federale di Zurigo) che ha partecipato al "funerale" - "è come perdere un amico". Il Pizol "ha perso così tanto ghiaccio che, da un punto di vista scientifico, non è più un ghiacciaio", ha spiegato a France 24 Alessandra Digiacomi, attivista dell'Associazione svizzera per la tutela del clima, che ha organizzato la marcia e la 'veglia' in concomitanza del forum sul Clima all'Onu a New York.

Un'insolita cerimonia funebre che ricorda quella avvenuta in ricordo del ghiacciaio islandese Okjokull dove ad agosto è stata posta una targa per ricordare i danni del riscaldamento globale.

"Non possiamo più salvare il ghiacciaio Pizol", commenta Huss. Ma se le persone agissero ora, molti degli effetti negativi dei cambiamenti climatici potrebbero essere limitati. Stiamo facendo tutto il possibile perché tra cent'anni i nostri figli e nipoti possano ancora vedere i ghiacciai in Svizzera"

Red/cb
(Fonte: Repubblica)