Terremoto, da Caritas Lazio e diocesi Rieti centri polifunzionali e monitoraggio del territorio per aiutare chi soffre

Continua l'impegno delle Caritas di Roma e delle cinque province laziali: proseguono gli interventi sociali e quelli a sostegno della ripresa delle attività produttive. Raccolti finora 21,6 milioni di euro

Le Caritas del Lazio si gemellano con la Diocesi di Rieti per aumentare l'aiuto alle popolazioni colpite dalle emergenze neve e terremoto. Da un lato lo sforzo delle chiese locali, "che stanno completando il monitoraggio dei bisogni sociali ed economici dei territori e avviando interventi mirati per la ripresa delle attività produttive, soprattutto nelle aree rurali" spiega la Caritas diocesana di Roma.
Si tratta di fornire, laddove necessario, attrezzature per allevatori o agricoltori, tunnel agricoli destinati al bestiame, mangimi e foraggi, interventi strutturali per la ripresa della produzione, trasformazione e vendita dei prodotti tipici. Tra Rieti ed Amatrice sono attivi due giovani collaboratori della Caritas che aiutano le sezioni locali nella gestione delle emergenze, in particolare per quanto riguarda gli anziani che vivono soli.

Il lavoro e la presenza sul territorio della Caritas è oggi testimoniato dall'attività dei "Centri di comunità", una serie di strutture polifunzionali come quella di Amatrice, attiva dallo scorso 24 novembre.

"Nella diocesi di Rieti prima di Natale - informa ancora la Caritas - sono stati aperte altre piccole strutture socio-pastorali a Scai, Sant'Angelo (frazioni di Amatrice) e Grisciano (Frazione di Accumoli) e - in base ai bisogni pastorali evidenziati dal Vescovo - si stanno valutando ulteriori interventi".
Quanto alle risorse, la colletta nazionale Caritas del 18 settembre scorso ha permesso di raccogliere a livello nazionale circa 21,6 milioni di euro, incluso il milione messo a disposizione dalla CEI.


Red/Fu