fonte foto: Regione Toscana

Toscana, Rossi: "Mai più morti nelle cave"

Più controlli, più regole, più sicurezza nelle cave: questo è quello che è emerso dall'incontro di ieri fra il presidente della Regione Toscana, Rossi, i sindaci delle Apuane e i sindacati. Da luglio a oggi si sono registrati quattro incidenti mortali nelle cave toscane, l'ultimo due settimane fa

Aumentare i controlli, fissare regole standard che devono essere rispettate da tutti, e stabilire prassi che prevedano la sospensione delle attività di escavazione se non vengono rispettate le regole di sicurezza, come previsto dalla legge 35. In sintesi, è quanto è emerso dall'incontro di ieri sulla sicurezza del lavoro nelle cave, che si è concluso nel tardo pomeriggio, tra il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, i sindaci delle Apuane, i sindacati, gli assessori Saccardi, Ceccarelli e Ciuoffo. Nei prossimi giorni sono previsti un incontro con i sindacati e l'istituzione di un tavolo con le imprese. Lunedì 2 maggio una rappresentanza della Regione sarà presente alla visita che alcuni parlamentari faranno in cava.

"Per la sicurezza nelle cave costruiremo un progetto analogo a quello che stiamo realizzando con Prato Lavoro Sicuro, avviato dalla Regione dopo il rogo nella fabbrica di confezioni Teresa Moda - ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi - Gli incidenti non possono essere attribuiti alla fatalità. La Regione metterà ulteriori risorse per rafforzare le misure preventive e per intensificare ancora di più i controlli sul corretto rispetto delle regole".
 
"Negli ultimi anni - ha continuato Rossi - eravamo riusciti a contenere il numero degli incidenti mortali in cava. Ora c'è stata di nuovo una ripresa terribile: 4 morti da luglio a oggi. E sono sempre avvenute perché sono state disattese le più elementari regole di sicurezza".
 
"Maggiori controlli sono necessari e dobbiamo pretendere maggiore responsabilità da parte di tutti, a partire dai datori di lavoro - ha ribadito - Dai sindacati viene una richiesta forte, quella di interrompere le concessioni in quelle cave dove vengano disattese le regole della sicurezza. Per ciascun incidente, noi verificheremo, e stiamo già verificando, se e dove queste regole sono state disattese. Faremo in modo che ciò che è accaduto non si debba più ripetere. Prima di tutto vengono la vita delle persone e il diritto al lavoro".

red/lg

fonte: Regione Toscana