Trichiana, a luglio centro di riferimento della Protezione Civile

Dal 3 al 10 luglio un camposcuola per educare e sensibilizzare alla cultura di protezione civile

Da luglio, Trichiana, in provincia di Belluno, diventerà uno dei centri italiani di riferimento della Protezione Civile nazionale. Dal 3 al 10 luglio, il Comune ospiterà il camposcuola "Anch'io sono la protezione civile", promosso e sponsorizzato dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Vi prenderanno parte ventotto alunni delle scuole medie di Trichiana, che parteciperanno al progetto di educazione e sensibilizzazione alla cultura di protezione civile. Il campo base, con le tende dove alloggeranno i ragazzi, sarà allestito presso la sede ANA - Associazione Nazionale Alpini - di Trichiana.

L'evento ha lo scopo di avvicinare i giovani alla prevenzione e alla tutela del territorio, in particolare per quanto riguarda gli incendi boschivi; si vuole creare interesse verso la protezione e la difesa civile, oltre che far apprendere i concetti di rischio e calamità e trasmettere una logica di prevenzione. Ai ragazzi delle scuole verrà data la possibilità di conoscere il "sistema protezione civile", grazie a lezioni, visite ai centri di coordinamento del territorio, oltre che a esercitazioni pratiche e simulazioni. Al termine dell'esperienza, si terrà un'esercitazione addestrativa durante la quale i partecipanti provvederanno alla stesura di un piano di protezione civile: si avrà così modo di valutare le conoscenze e le competenze tecnico-operative, e la qualità delle relazioni instaurate tra gli operatori e i giovani.

Il progetto, patrocinato dall'amministrazione comunale (che ha messo a disposizione le strutture), vedrà la partecipazione del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, della Regione Veneto, del Suem di Belluno, della Provincia di Belluno, del Comune di Trichiana, dell'Ana (sezione di Belluno) e il gruppo "Ponte S. Felice" di Trichiana.
L'amministrazione comunale ha riconosciuto l'importante fine didattico dell'iniziativa, utile per "far conoscere ai ragazzi il mondo della protezione civile, ma anche le realtà locali, attraverso la conoscenza del nostro territorio, dei nostri boschi e di realtà importanti", ha affermato il sindaco Giorgio Cavallet.


(red - eb)