Tromba d'aria a Mirandola:
''scenario da guerra"

Milioni di danni, case scoperchiate, persino i 14 container donati al comune dopo il terremoto dello scorso maggio per farne uffici temporanei, sono volati in aria come fossero scatole di cartone. Il paese è in ginocchio, ma il Sindaco dice: "Da domani la ricostruzione"

Questa mattina a San Martino in Spino, frazione di Mirandola (MO), si fa la conta dei danni dopo la tromba d'aria di ieri pomeriggio: 13 le persone che hanno dovuto trascorrere la notte fuori dalla propria abitazione danneggiata dalla furia degli elementi (per 12 delle quali il comune ha provveduto alla  sistemazione in albergo e una presso una struttura protetta). Non si segnalano fortunatamente feriti gravi. Ieri per molte ore il centro (circa 1.055 abitanti) è rimasto senza luce.
Le operazioni di soccorso alla popolazione e di messa in sicurezza degli edifici sono andate avanti per tutta la notte: Vigili del Fuoco, squadre del Comune di Mirandola, di Aimag, Anpas, Protezione civile, e aziende private  private hanno lavorato senza sosta per coprire i tetti di case e aziende scoperchiate, anche in vista delle piogge previste nelle prossime ore e per rimuovere le macerie.
"Ai soccorritori giunti sul posto - si legge in una nota del Comune di Mirandola - si è presentato una scenario "da guerra".
"Ci sono circa 60 case scoperchiate - spiega il Sindaco di Mirandola Maino Benatti che ha trascorso la notte a San Martino Spino - ma ci sono danni anche all'area sportiva e a quella artigianale. Da domani penseremo alla ricostruzione. Ieri sera è arrivato il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani che è rimasto qui fino alle 2,30 e che mi ha assicurato cha da lunedì si metteranno subito al lavoro per farci arrivare i finanziamenti per questa ennesima sciagura che ha colpito il nostro territorio. Una stima esatta dei danni al momento non è possibile ma ammontano di certo a diversi milioni di euro".

Sono stati spazzati via dalla furia della tromba d'aria anche i 14 container donati al Comune di Mirandola in seguito al sisma del 2012 e che avrebbero dovuto essere adibiti a uffici comunali e sedi delle locali associazioni. Testimoni oculari li avrebbero visti "volteggiare" sollevati a circa venti metri da terra, prima di essere sospinti lontano. Danneggiato gravemente anche il tetto dell'edificio che ospita la scuola elementare e media della frazione, che aveva resistito al sisma. La recinzione della scuola, come quella del campo sportivo, è stata divelta e trascinata a diverse centinaia di metri. Particolarmente colpite via Zanzur e via Valli dove numerose abitazioni hanno subito danni anche alle recinzioni.

"Alberi e macerie sono stati scaraventati ad oltre un chilometro e mezzo di distanza - racconta la geometra Paola Gavioli, responsabile del Servizio Manutenzione del Comune di Mirandola - una cosa impressionante".

Il comune di Mirandola ha inoltre deciso di rimandare a data da destinarsi la manifestazione per i bamambini "Mirandolandia" prevista per domani, domenica 5 maggio.

red/pc

(fonte: Comune di Mirandola)