Stefano Vinti (fonte foto: goodmorningumbria.it)

Umbria, riduzione rischio sismico: bonus fiscale per 74 comuni

Sono 74 su 92 i Comuni umbri, di fascia sismica 1 e 2, che potranno beneficiare del cosiddetto 'bonus fiscale' per lavori di consolidamento antisismico. Soddisfatto l'Assessore regionale Stefano Vinti:"Finalmente la prevenzione sismica diventa istituzionalizzata e non più relegata a pochi interventi realizzabili con i modesti finanziamenti nazionali

In sede di conversione in legge del decreto legge n 63 del 4 giugno 2013, che dovrebbe avvenire entro il 4/08/2013, passa da 50 al 65% il cosiddetto bonus fiscale cioè la percentuale di detraibilità delle spese sostenute per nuovi interventi volti a migliorare la staticità degli edifici e a ridurre il rischio sismico, nelle zone sismiche 1 e 2.

"Il bonus fiscale del 65% per lavori di consolidamento antisismico utilizzabile da 3.069 italiani comuni di fascia sismica 1 e 2 è un segnale positivo che ci giunge dal Parlamento e che non va sottostimato", commenta l'assessore regionale ai lavori pubblici dell'Umbria, Stefano Vinti. "Questo paese ha bisogno, e non da ora, di avviare una consistente politica di difesa del territorio e al contempo sostenere una forte innovazione nel settore dell'edilizia".

"L'agevolazione fiscale - sottolinea Vinti - è passata dal 50% al 65%, anche se con un doppio limite: fascia 1 e 2 e tipologia dell'edificio, limitando cioè la nuova agevolazione alle prime case e agli stabilimenti produttivi. "In Umbria - prosegue Vinti - sarà utilizzabile in 74 dei 92 Comuni. In questo modo, finalmente,  la prevenzione sismica del patrimonio esistente diventa istituzionalizzata e generalizzata e non più relegata a pochi interventi realizzabili con i modesti finanziamenti nazionali.

"Con l'entrata in vigore del decreto legge - ha sottolineanto ancora Vinti -  nelle zone interessate dell'Umbria tutti potranno beneficiare del credito d'imposta per la realizzazione di interventi di prevenzione sismica nonché di messa in sicurezza statica dei propri edifici adibiti ad abitazione principale ovvero dei propri stabilimenti produttivi. L'entrata in vigore delle nuove norme, segna uno spartiacque in tema di prevenzione sismica: da oggi e per il futuro potremo lavorare attivamente al miglioramento statico e sismico degli edifici e delle attività produttive su larga scala in tempo "di pace", lontano cioè dalle fasi concitate delle emergenze o dei disastri che continuamente colpiscono il territorio italiano e, in particolare, quello umbro".

L'assessore infine auspica che "l'iniziativa prevista di prevenzione sismica vada ben oltre l'attuale limite del 1 gennaio 2014, favorendo così anche il rilancio dell'edilizia".



red/pc
 

(fonte: Regione Umbria)



 
I Comuni umbri che potranno beneficiare del provvedimento, secondo l'attuale classificazione sismica sono:

Fascia 1

Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Foligno, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto, Trevi, Vallo di Nera, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino.

Fascia 2

Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Bevagna, Cannara, Castel Ritaldi, Castiglion del Lago, Citerna, Città di Castello Collazzone, Corciano, Costacciaro, Deruta, Fratta Todina, Fossato di Vico, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Nocera Umbra, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Piegaro, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Spello, Todi, Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Umbertide, Valfabbrica, Valtopina, Acquasparta, Amelia, Avigliano Umbro, Baschi, Calvi dell'Umbria, Montecastrilli, Narni, Otricoli, San Gemini, San Venanzo, Stroncone, Terni.

(fonte: Regione Umbria)