Vittorio Veneto, i tecnici:
"Col terremoto giù 1 casa su 5"

Nelle ultime settimane aumenta la psicosi. E rispunta uno studio sismologico pubblicato da una rivista locale, che ipotizza danni molto ingenti in caso di terremoto

Il caso dei boati provenienti dal sottosuolo nei pressi di Fadalto continua ad alimentare le ipotesi degli studiosi nonché la preoccupazione dei residenti e delle istituzioni locali. Negli ultimi giorni è stato rispolverato un dossier pubblicato lo scorso anno dalla rivista 'Ingegneri del Veneto', in cui si ipotizzavano scenari poco confortanti in caso di terremoto (l'area è a rischio sismico elevato): secondo la ricerca un terzo delle abitazioni rischierebbe il crollo e una su due sarebbe inagibile.

"L'area di Vittorio Veneto - spiegano i ricercatori Dario Slejko, Alessandro Rebez e Marco Santulin
- è caratterizzata da stime di scuotimento atteso del terreno superiori a quelle previste nella fascia pedemontana veneta": in altre parole, la conformazione del territorio causerebbe una propagazione sismica superiore alle località circostanti. "Vittorio Veneto detiene il massimo livello di vulnerabilità urbana - si legge ancora nella ricerca - un 'primato' che condivide con soli altri 20 comuni, sui 581 totali nel Veneto".


Intanto, mentre continuano le rilevazioni dei sismografi, si dà notizia di un vertice - previsto il prossimo mercoledì sera i sindaci di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re, e di Farra d'Alpago, Floriano de Pra, si incontreranno con le rispettive protezioni civili per mettere a punto i programmi d'intervento, che comprendono anche i piani di evacuazione.

Red. - gz