Fonte Sito Croce Rossa

Cri, inaugurati nuovi Dae alla stazione di Napoli

I defibrillatori sono dei presidi sanitari a disposizione delle migliaia di persone che utilizzano i servizi di trasporto della stazione e dei dipendenti dell'area

Inaugurati venerdì 17 settembre alla Stazione Centrale di Napoli i defibrillatori di ultima generazione che permetteranno di salvare vite in caso di arresto cardiaco.

Prima causa di morte in Campania
L’arresto cardiaco rappresenta una delle maggiori cause di mortalità fra giovani e adulti nei paesi Occidentali. Ogni anno, in Italia, oltre 50 mila persone sono vittime di un arresto cardiaco improvviso; la sopravvivenza è ancora oggi inferiore al 10% laddove non esistono sistemi di defibrillazione precoce. Se non si è in grado di intervenire il prima possibile con un massaggio cardiaco e una scarica elettrica sopraggiunge la morte. In Campania le malattie del sistema circolatorio costituiscono la prima causa di morte e i tassi standardizzati di mortalità superano in modo rilevante quelli medi italiani; a Napoli più di un terzo dei decessi (35%) è originato da problemi a carico del sistema cardio-circolatorio che rappresentano la prima causa di morte in città. Solo intervenendo rapidamente con la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione molte vite possono essere salvate.

Prevenzione
L’unico modo per poter intervenire in un tempo così limitato è quello di avere sul territorio una forte dotazione di defibrillatori e di operatori “laici” in grado di saperli utilizzare: “La stazione di Napoli Centrale – afferma Paolo Monorchio, Presidente della Croce Rossa Comitato di Napoli – con circa 200 mila visitatori al giorno e 49 milioni di visitatori annui, è la principale stazione della Campania e del Sud Italia. Diffondere i defibrillatori vuol dire non arrivare tardi e si traduce in salvare persone che, in assenza di soccorso immediato, non riuscirebbero a sopravvivere. È stata questa la motivazione determinante che ha permesso la realizzazione di un progetto di collaborazione, unico in Italia, tra Rete Ferroviaria Italiana e la Croce Rossa Comitato di Napoli, con il supporto di Auxede, perché l’arresto cardiaco colpisce chiunque, senza preavviso, senza tener conto di età, sesso, razza o condizione sociale. Ed è proprio il tempo il fattore da sconfiggere.

Stazione e lavoratori “cardioprotetti”
Un progetto immaginato e realizzato per assicurare veri e propri presidi sanitari a disposizione non solo delle migliaia di persone che quotidianamente utilizzano i servizi di trasporto della Stazione Centrale di Napoli ma anche di tutti i dipendenti e fruitori della galleria commerciale che ha fatto della Stazione Centrale di Napoli uno snodo ferroviario e commerciale rappresentativo della città. Un importante e tangibile segnale per favorire la progressiva diffusione e utilizzo dei defibrillatori in tutti i luoghi pubblici. I defibrillatori scelti sono dispositivi di ultima generazione, telecontrollati e autonomi nella diagnosi. La scelta di porli in totem dal design esclusivo e quella di evidenziarli con segnaletica chiara, assicura una facile localizzazione. Un’iniziativa importante per rendere questa stazione ferroviaria cardioprotetta”. “La Croce Rossa di Napoli – aggiunge Fabio Migliaccio Responsabile RFI Unità Territoriale di Napoli – È un progetto che prevede la gestione dei defibrillatori da parte di CRI Napoli che si occuperà della manutenzione preventiva e ‘on condition’ di questi dispositivi collegati in remoto a una centrale Croce Rossa alla quale arrivano allarmi inerenti la diagnostica di ogni totem”.

Testo e foto: Croce Rossa Italiana

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