fonte foto: Hanna Batler - IFRC Asia Pacific

Asia meridionale, le inondazioni estive causano più di mille vittime

Secondo le Nazioni Unite, almeno 41 milioni di persone in Bangladesh, in India e in Nepal sono state direttamente colpite dalle inondazioni. Le frane, poi, continuano a causare vittime anche in Cina

Più di 1.000 persone sono morte a causa delle inondazioni provocate dalle piogge monsoniche che hanno colpito l'Asia meridionale questa estate. La pioggia, che continua a cadere incessante, ha fatto crescere la preoccupazione che il bilancio possa aggravarsi nelle prossime settimane.

Secondo le Nazioni Unite, almeno 41 milioni di persone in Bangladesh, in India e in Nepal sono state direttamente colpite dalle inondazioni e dalle frane causate dalle piogge monsoniche, che di solito iniziano a giugno e durano fino a settembre: una vera e propria catastrofe si sta consumando nell'Asia meridionale.


Solo per citare gli ultimi eventi, sono state più di 500 le vittime delle alluvioni che hanno interessato lo stato indiano settentrionale di Bihar negli scorsi giorni. Ieri, inoltre, le inondazioni hanno colpito Mumbai, capitale finanziaria dell'India, e hanno ucciso almeno cinque persone, tra cui due bambini piccoli.

La Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha scritto sul suo sito web che più di otto milioni di bengalesi sono stati colpiti dalle inondazioni, le peggiori degli ultimi 40 anni. Almeno 140 persone sono morte e quasi 700mila case sono state danneggiate o distrutte.

In Nepal, migliaia di case sono state distrutte, decine di persone sono morte e moltissimi sono i dispersi.
 
Le frane, poi, continuano a causare vittime anche in Cina. È di 17 morti, otto feriti e 18 dispersi il bilancio della frana che lunedì mattina ha colpito la provincia del Guizhou, nel sud-est del Paese. La frana è caduta alle 10.40 nella municipalità di Zhangjiawan, nella città di Bijie, colpendo 34 abitazioni. L'area della frana è di oltre 5mila metri quadrati e la caduta di rocce unita alla pioggia hanno reso ancora più difficili le operazioni di soccorso. Sono 2000 i soccorritori, poliziotti, vigili del fuoco e operatori sanitari. Più di 90 i mezzi di emergenza impiegati. Il governo ha stanziato 2,5 milioni di yuan (379.100 dollari) per rispondere alla prima emergenza, insieme a beni alimentari e tende. 195 le persone evacuate. Martedì, inoltre, un'altra frana ha colpito il villagio di Yingpan, nella città di Zhaotong, nella vicina provincia dello Yunnan, causando tre vittime e cinque feriti.

red/mn

(fonte: Nyt, Bbc, fonte foto: IFRC Asia Pacific)