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Capodanno cinese senza fuochi d'artificio a causa dello smog

In questo fine settimana inizieranno i festeggiamento del capodanno cinese. Ma in molte città (fatta eccezione per Pechino) non ci saranno gli attesi fuochi d’artificio. A vietarli è un nuovo provvedimento anti-smog. Ben 300 mila i volontari chiamati a vigilare affinché la norma sia rispettata. Le multe per chi sgarra? Solo 70 euro

A “guastare” il capodanno cinese non bastava la neve che ha bloccato in stazione oltre centomila viaggiatori. Ora arrivano anche i provvedimenti anti-smog. Per non aggravare le condizioni della qualità dell'aria, alcune metropoli della Cina dove il problema dell’inquinamento è più sentito, hanno deciso di vietare i fuochi d'artificio nei festeggiamenti del capodanno cinese, che prenderanno il via questo fine settimana.
A Shanghai le autorità hanno messo al bando petardi e giochi pirotecnici nell'area metropolitana centrale e la polizia ha annunciato multe fino a 500 yuan (70 euro) per chi contravviene al divieto.
Un avviso pubblicato sul sito del Comune spiega che in città sono al lavoro oltre 300 mila volontari incaricati di far rispettare la norma, pubblicizzata attraverso manifesti e avvisi radiofonici. Un divieto analogo è stato deciso nelle città di Nanchino e Hangzhou. A Pechino, dove nel corso dell'inverno il livello di polveri sottili ha portato a provvedimenti drastici come la chiusura delle scuole e la riduzione delle attività nelle fabbriche, al momento non sono state prese misure sui fuochi d'artificio. Stando al quotidiano Beijing Times, le autorità introdurranno il divieto se scatteranno allarmi sulla qualità dell'aria.

red/gt