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Cile: dopo 42 anni allerta rossa per eruzione del Calbuco

Inattivo per 42 anni, il vulcano Calbuco ha ripreso la sua attività in Cile facendo scattare l'allerta rossa: evacuate 1.500 persone

1.500 persone sono state evacuate a Ensenada, a mille chilometri a sud di Santiago in Cile, dopo che il vulcano Calbuco, inattivo da 42 anni, ha eruttato per due volte consecutive in meno di sette ore. Al momento è allerta rossa per possibili nuove eruzioni e per la coltre di ceneri e altri materiali alta decine di chilometri. Si temono altri fenomeni piroclastici: l'attività sismologica correlata al vulcano, considerato come il terzo più pericoloso tra i 90 vulcani che si trovano nel territorio cileno, ha fatto registrare 140 scosse in sole due ore.

L'allerta è scattata anche in Argentina, nella città di Bariloche, noto centro turistico della Patagonia, che si trova a a un centinaio di chilometri di distanza; le autorità hanno disposto la chiusura dell'aeroporto e delle scuole. L'allerta è in vigore anche nelle altre località argentine a ridosso della cordigliera delle Ande lungo il confine con il Cile.

A Ensenada giungerà nelle prossime ore la Presidente Michelle Bachelet.

Il Calbuco ("acqua azzurra" nella lingua dei mapuches) ha un'altitudine di 2 mila metri e si trova tra i comuni di Puerto Montt e Puerto Varas, in un'area che i cileni chiamano la 'regione dei laghi'.






Redazione/sm