Germania: esplosione in
impianto chimico, 1 morto

Nell'esplosione di una cisterna, all'interno dell'impianto chimico Evonik Degussa, è rimasta uccisa una persona e due lavoratori sono stati feriti. Si è poi dispersa nell'aria una enorme nube, sembrerebbe non tossica

Due giorni fa, sabato 31 marzo, è avvenuta un'esplosione in un impianto chimico dell'impresa Evonik Degussa vicino alla città di Marl, nella parte ovest della Germania.
L'esplosione ha causato la morte di un lavoratore e il ferimento di altri due, uno dei quali versa in condizioni gravi.

Lo scoppio ha interessato una cisterna che conteneva ciclododecatriene (CDT), materiale utilizzato per la produzione di alcuni tipi di plastica, ma non sono ancora note le cause che hanno provocato la deflagrazione.
Dalla fabbrica si è innalzata nell'immediato una fitta nube scura, alta più di 100 metri, che è stata trasportata dai venti fino a Marl, dove è stato comunicato alla popolazione di rimanere in casa chiudendo porte e finestre e di non uscire. Il rischio per la popolazione nel respirare tali fumi era legato alla possibile tossicità contenuta nella nube.

Fortunatamente il vento ha poi allontanato la nube in tempi brevi e secondo le prime rilevazioni dell'aria sembra che i fumi usciti dall'impianto chimico non abbiano portato con sé essenze nocive per la salute.
L'incendio divampato all'interno dell'impianto chimico è stato poi spento dai pompieri in tempi brevi, scongiurando rischi maggiori sia per l'ambiente sia per i lavoratori.


Redazione/sm