fonte foto: Unicef

Inondazioni e frane in Nepal e India, 70 morti e 50 dispersi

600 turisti bloccati nei loro alberghi dall'esondazione del fiume Rapti, a Sauraha, 80 km a sud di Kathmandu, sono stati salvati grazie all'utilizzo di alcuni elefanti

Le frane e le inondazioni provocate da piogge torrenziali hanno ucciso almeno 70 persone nel Nepal meridionale. Altre 50 persone sono disperse, migliaia i senzatetto. Oltre 60.000 case sono sotto l'acqua, soprattutto nelle pianure meridionali che confinano con l'India.

I soccorritori hanno detto che 26 dei 75 distretti del Paese sono stati sommersi o sono stati colpiti dalle frane
La gran parte dei terreni agricoli nelle pianure meridionali, il "granaio" del Nepal, sono sotto l'acqua e il Paese rischia di affrontare una terribile carestia.

La Croce Rossa ha stimato che più di 100.000 persone sono state colpite dal disastro. Il maltempo ha causato l'interruzione delle comunicazioni e della fornitura di energia elettrica, incrementando le difficoltà nel salvataggio delle persone e nella distribuzione degli aiuti.

Alcuni elefanti sono stati usati per salvare circa 600 turisti dagli albergi di Sauraha, un parco safari che ospita 605 rinoceronti, meta di molti visitatori stranieri, che è stato completamente inondato dopo l'esondazione del fiume Rapti.

Le inondazioni hanno colpito anche il vicino stato indiano nord-orientale di Assam, uccidendo almeno 15 persone e causando 2,3 milioni di sfollati.

red/mn

(fonte: Reuters)