Onu: dopo l'attacco di lunedì sospesi gli aiuti umanitari in Siria

A seguito dell'attacco di lunedì scorso in Siria, le Nazioni Unite hanno sospeso l'invio di convogli umanitari fino a quando la situazione non sarà più sicura. MSF si unisce alle condoglianze espresse da tutto il mondo per i 21 morti di Aleppo

Le Nazioni Unite hanno sospeso l'invio di convogli umanitari in Siria dopo l'attacco subito da uno di essi mentre si stava dirigendo verso la città di Aleppo, lunedì scorso, 19 settembre. L'organizzazione si è detta pronta a fare ripartire le spedizioni quando la situazione sarà diventata più sicura. È quanto ha affermato un portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). In precedenza anche la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ifrc) avevano riferito che almeno un operatore umanitario e circa 20 civili erano stati uccisi durante l'attacco.

A seguito dell'attacco di lunedì, condannato unanimemente, anche Medici Senza Frontiere aveva espresso le condoglianze alle famiglie, agli amici e ai colleghi dei volontari della SARC che hanno perso la vita nell'attacco, considerato "un atto di totale disprezzo verso tutti gli sforzi in atto per alleviare la sofferenza delle persone".

red/lg