Si rovescia traghetto in
Bangladesh: 50 dispersi

Finisce tragicamente il viaggio di un gruppo di fedeli Rohingyas, in fuga dalle persecuzioni malesi

Pesante bilancio per il rovesciamento di un traghetto al largo del Bangladesh. Un' imbarcazione partita due giorni fa dalla Malaysia con a bordo rifugiati dell'etnia Rohingyas ha fatto naufragio ieri nella Baia del Bengala. Il numero completo dei passeggeri non è noto, trattandosi di migranti illegali, ma dovrebbe aggirarsi attorno alle 70 persone. Oltre 50 risultano dispersi, 23 sono stati salvati.

I rifugiati erano partiti nella notte, per sfuggire ai controlli, dal villaggio di Sabrangm nel distretto di Cox's Bazar con l'intenzione di entrare illegalmente in Malaysia. In queste ore sono impegnati nelle ricerche i mezzi della Guardia costiera e le navi della Marina bengalese, ma le speranze di trovare ancora qualcuno in vita, a oltre 36 ore dall'incidente, sono molto basse.

Solo una settimana fa, nello stesso tratto di mare, c'era stata un'altra tragedia. Un battello con 130 rifugiati era affondato. Solo sei persone erano riuscite a salvarsi.

I migranti in fuga dalla Malaysia appartengono alla minoranza musulmana dei Rohingya, vittima di una serie di scontri interconfessionali nello Stato birmano di Rakhine. Secondo le Nazioni Unite, gli apolidi Rohingya sono circa 800 mila e sono una delle minoranze più perseguitate al mondo. Negli ultimi anni, centinaia di migliaia di migranti sono fuggiti dal Myanmar per paura di persecuzioni e hanno trovato scampo nel vicino Bangladesh. La situazione umanitaria è grave, nonostante il silenzio dell'opinione pubblica mondiale. Solo a Dacca, la capitale del Bangladesh sono ospitati circa 300 mila profughi.



Walter Milan