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Svizzera, frana in Val Bregaglia, circa 100 sfollati

Delle rocce si sono stacate dal Pizzo Cengalo arrivando vicino al villaggio di Bondo, al confine con l'Italia. Due stalle sono state distrutte, ma la polizia cantonale non segnala feriti

Questa mattina alle 9.30 una frana è scesa dal Pizzo Cengalo, in Val Bregaglia, al confine tra Italia e Svizzera. Circa 100 persone sono state sfollate: per precauzione, sono stati allontanati gli abitanti di Bondo, Promontogno, Sottoponte, Spino e i turisti di un campeggio vicino. La strada cantonale tra Stampa e Castasegna è chiusa in entrambe le direzioni. Per raggiungere la Valchiavenna si puà transitare dai passi del Bernina e dello Spluga. A causa della frana ha ceduto il ponte vecchio del fiume Bondasca, a Bondo.



(video da Youtube, canale Valtellinamobile.it)

Non
sono arrivatee segnalazioni di feriti alle autorità.
Alcuni escursionisti, rimasti intrappolati a causa della frana, sono stati portati in salvo dall'elicottero della Guardia aerea svizzera di soccorso (Rega). Due stalle sono state distrutte.

"Il geologo ci aveva consigliato di attivare le misure di sicurezza, cosa che abbiamo fatto", ha detto ai microfoni della RSI la sindaca di Bregaglia, Anna Giacometti. "Ma nessuno si aspettava che la nuova frana sarebbe caduta così presto e con questa importanza".

Dal versante nord della montagna di 3396 metri, vicina al più noto Pizzo Badile, si sono staccate delle rocce che hanno dato origine a una colata detritica nella sottostante Val Bondasca, comunica la Polizia cantonale in una nota. La frana è arrivata vicino al villaggio di Bondo, dove tutti gli stabili sono stati evacuati.

Dal 24 giugno si sono verificati una trentina di piccoli crolli nella zona che è tenuta sotto controllo da un sistema di allarme detriti, che attiva i semafori e blocca le strade quando le rocce si staccano.

red/mn

(fonte: swissinfo.ch)