Trentini vicini al Nepal: i progetti realizzati dopo il terremoto

Il 7 maggio sono stati presentati i risultati dei progetti trentini di prima emergenza e ricostruzione dopo il terremoto del Nepal. Presenti il presidente Ugo Rossi, l'assessora Sara Ferrari e le associazioni trentine responsabili

A due anni dal terremoto devastante che ha colpito il Nepal sono stati presentati i risultati della campagna di raccolta donazioni "Fondo di solidarietà terremoto Nepal 2015" a cui hanno partecipato cittadini, enti, soggetti privati, associazioni economiche e del lavoro. Nello specifico in Trentino sono stati raccolti 245.088 euro attraverso i quali sono stati realizzati 4 interventi di prima emergenza e 5 progetti di ricostruzione.

"Essere qui due anni dopo - ha sottolineato il presidente della provincia autonoma di Trento Ugo Rossi - significa che abbiamo portato a compimento un impegno. Il valore aggiunto è sicuramente dato dalla capacità di stabilire dei legami di amicizia che durano nel tempo. Grazie a tutti coloro che hanno donato e grazie alle associazioni che ci garantiscono che le cose vengano fatte bene".

"Nel Nepal colpito due anni fa da un sisma devastante, che ha provocato più di 8.000 morti, - ha spiegato l'assessora alla cooperazione e allo sviluppo Sara Ferrari - ho visto di persona, ancora una volta, il Trentino della solidarietà in azione. Ho visto persone - soprattutto molti bambini e molti giovani - tornate a sorridere perché grazie ai volontari trentini hanno avuto un posto dove dormire, perché le loro scuole, distrutte o seriamente danneggiate dal terremoto, sono state riaperte, perché nuovi progetti di sviluppo sono nati anche come conseguenza di questa immane sciagura. È stata un'occasione importante per dimostrare la capacità del Trentino di fare sistema ed essere solidale". Nel corso della serata sono intervenuti i rappresentanti del Comitato tecnico costituito per il coordinamento della campagna di raccolta fondi, del Soccorso alpino, e delle associazioni trentine responsabili dei progetti di prima emergenza e ricostruzione in Nepal: Amici Trentini, Apeiron Trento, Fondazione senza Frontiere, SOS Villaggi dei Bambini, Trentino for Tibet. Alla serata ha partecipato infine Mira Rai, la 'trail runner' nepalese che da bambina soldato è diventata un'atleta da record.



Il 25 aprile 2015 una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.9 ha colpito il Nepal, provocando più di 8.000 vittime, decine di migliaia di feriti e distruggendo centinaia di migliaia di case: si è trattato del terremoto più forte negli ultimi 81 anni. La Provincia ha immediatamente aperto il conto corrente dedicato e stanziato 50.000 euro. Il Servizio Emigrazione e solidarietà internazionale ha coordinato le iniziative promosse dal Tavolo per il Nepal. Il punto di forza su cui si è basato l'intervento trentino è stato l'esistenza in Nepal di partner attivi e affidabili con cui già enti e associazioni avevano lavorato in passato, opportunamente valorizzati anche in questa circostanza al fine di individuare le priorità e quindi di gestire i relativi interventi. Grazie alle donazioni della popolazione trentina sono stati raccolti 195.088 euro. Fra le altre forme di finanziamento, è stata organizzata inoltre, a fine ottobre 2016, "La partita del cuore", giocata tra la rappresentativa del Soccorso Alpino Trentino e la Nazionale Italiana Cantanti allo stadio Quercia di Rovereto.

Gli interventi e i progetti avviati hanno avuto come scopo innanzitutto portare un aiuto concreto alle popolazioni nepalesi nella fase del post-terremoto, ma soprattutto, analogamente a quanto già fatto in Trentino in analoghe circostanze, porre le basi per azioni di medio-lungo periodo, guardando quindi anche oltre l'emergenza. Con i fondi raccolti sono stati finanziati innanzitutto quattro progetti di prima emergenza: distribuzione di cibo, acqua, medicine, coperte, tende, generi di prima necessità. In un secondo momento, altre azioni di carattere più strutturale, pensate per ricostruire ciò che il terremoto aveva distrutto generando però effetti positivi di lungo periodo. In particolare l'intervento trentino ha riguardato la ricostruzione di alcune strutture scolastiche e villaggi Sos, il sostegno di una struttura ospedaliera, progetti di sviluppo e promozione sociale. Tutto ciò sulla base del lavoro che da alcuni anni cinque associazioni trentine di volontariato internazionale stanno svolgendo con passione e competenza nel paese himalayano. Grazie al rapporto costruito con la popolazione locale e con le autorità, si è potuto garantire la certezza della destinazione corretta ed efficace degli aiuti, nonché la sostenibilità degli interventi nel tempo. Altrettanto importante è stato però collocare queste azioni all'interno della strategia globale della ricostruzione portata avanti dal governo nepalese.

red/mn

(fonte: Provincia autonoma di Trento)