foto dell'astronatuta Paolo Nespoli dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa)

Uragano Irma, Caraibi devastati, vittime e feriti

La maggior parte degli edifici di Barbuda, Saint Martin e St Barts è stato distrutto o danneggiato. 10 le vittime accertate, ma il numero è provvisorio. Nel frattempo si sono formati altri due uragani: Katia e José

È di 10 vittime e 20 feriti il bilancio provvisorio dell'uragano Irma che ieri si è abbattuto sui Caraibi. Si tratta di un bilancio provvisorio comunicato dal prefetto di Guadalupe, Eric Maire, ma il numero delle vittime potrebbe salire considerato che attualmente non sono ancora state ristabilite le comunicazioni con le isole Saint Martin e St Barts, colpite insieme a Barbuda e Anguilla.


Saint Martin - Foto Ministero della Difesa olandese

La prima vittima è stata accerata a Barbuda, si tratterebbe, secondo quanto riferito dal primo ministro dell'isola caraibica, Gaston Browne, di un bambino di due anni ucciso mentre era in fuga con la sua famiglia. Secondo una prima stima i danni ammonterebbero a 100 milioni di dollari. A Saint Martin sono stati nove i morti registrati da fonti ufficiali della Guadalupa. Tra le vittime anche un surfista, il sedicenne Zander Venezia, che voleva sfidare le onde e si è schiantato sugli scogli dell'isola di Barbados. "Il bilancio sarà crudele" ha preannunciato il presidente francese Emmanuel Macron.

Intanto, secondo i primi calcoli, il 95% degli edifici di Barbuda e Saint Martin è stato distrutto o gravemente danneggiato.

Irma viaggia con venti fino a 295 km/h ed è stato classificato come categoria 5, la più alta in assoluto. Ritenuto il più potente degli ultimi dieci anni, dovrebbe ora transitare a nord delle coste della Repubblica Dominicana e dirigersi verso Miami. Il governatore della Florida, Rick Scott, ha detto che l'uragano in arrivo "è più grande, forte e veloce di Andrew", che devastò la Florida nell'agosto di 25 anni fa.

Il presidente Trump, ha firmato lo stato d'emergenza per Porto Rico, Florida e Isole Vergini. Intanto altri due uragani si sono formati nel Golfo del Messico: Katia e José.

red/mn

(fonte: Bbc, Reuters)