Foto: pixabay

Venezuela, uffici chiusi per risparmiare energia. Colpa di El Nino?

Nei venerdì di aprile e maggio, in Venezuela, non si lavora. L’obiettivo è risparmiare energia. Sia per arginare i continui black-out sia per evitare che la più grande diga del paese resti in secca. Lo ha deciso il presidente Nicolas Maduro, che dà la colpa a El Nino. Ma l’opposizione non è d’accordo

Oggi non si lavora negli uffici e nelle aziende pubbliche del Venezuela. E così accadrà anche in tutti i venerdì dei mesi di aprile e maggio. La decisione è stata presa dal presidente del paese, Nicolas Maduro. Obiettivo: ridurre il consumo di elettricità.
La misura era già stata adottata durante la scorsa Settimana Santa, nella quale tutti gli uffici statali e municipali erano rimasti chiusi dopo che il livello dell'acqua nella diga di Guri, la più grande del paese, ha registrato livelli minimi nelle scorse settimane.
Il governo sostiene che i problemi nella distribuzione di energia elettrica - che stanno provocando continui black-out in vari stati del paese - sono dovuti al fenomeno climatico di El Nino, ma secondo l'opposizione la vera causa è la “pessima gestione e l'assenza di controlli di mantenimento della rete elettrica”.
L'ex candidato presidenziale antichavista, Henrique Capriles, ha ironizzato sulla misura annunciata dal presidente, scrivendo su twitter che "Maduro non ha mai lavorato, e dunque è normale che ordini queste giornate”.

red/gt