Ecomafie, rinviato il Sistri
Avvio ufficiale l'1 settembre

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti prorogato a settembre 2011: è lo strumento con cui il governo spera di limitare il giro d'affari delle mafie nel ciclo di smaltimento dei rifiuti




E' stata rinviata al primo settembre la partenza del Sistri, il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali. Lo ha annunciato oggi il ministero dell'Ambiente, specificando che dopo una serie di problemi riscontrati in fase di sperimentazione e le richieste delle associazioni di categoria, si è scelto di posticipare il varo del nuovo sistema.

L'intesa prevede in realtà la partenza scaglionata del sistema, che nelle speranze del governo dovrebbe dare un duro colpo alla cosiddetta "ecomafia", ha annunciato il ministero.
Dal primo settembre il Sistri entrerà in vigore per le imprese con oltre 500 dipendenti, per i circa 5.000 impianti di smaltimento e incenerimento e per i circa 10mila trasportatori autorizzati a trasporti annui sopra le 3.000 tonnellate.


Il primo ottobre partiranno invece i produttori di rifiuti con 250-500 dipendenti e "Comuni, enti ed imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania". Il sistema funziona in modo apparentemente semplice. L'azienda che produce rifiuti speciali - che sono l'80% del totale dei rifiuti protetti in Italia, secondo il ministero - inserisce in rete i dati sul tipo e la quantità di rifiuti da smaltire. La società di trasporto prescelta indica i mezzi utilizzati, le generalità degli autisti e il percorso. Le aziende di stoccaggio e smaltimento infine forniscono i dati relativi alla immondizia ricevuta. Tutto le informazioni viaggiano poi su una speciale chiavetta Usb per computer e "scatole nere" Gps montate sui camion adibiti al trasporto.

Tutti le operazioni e i trasporti vengono monitorati costantemente da una "sala controllo" alla Selex SeMa - azienda del gruppo Finmeccanica - e dai Carabinieri, anche se presto i dati saranno disponibili per tutte le forze di Polizia, ha detto un dirigente del ministero. In oltre 600 discariche sono già state installate telecamere per controllare i camion in entrata, e il ministero conta di utilizzare anche dei piccoli droni, velivoli quadrielica che possono girare video 3D, per rafforzare i controlli. Il sistema, poi, segnala automaticamente ogni sosta particolare o deviazione dal percorso dei camion che trasportano rifiuti.

Red.