Il Friuli rinnova la convenzione
con CNSAS, ARI e CISAR

Per affrontare ogni tipo di emergenza territoriale, la Regione FVG ha rinnovato la convenzione con il Soccorso alpino e speleologico, con l'Associazione radioamatori e con il Centro di Sperimentazione ed Attività radiantistiche, a supporto delleattività della protezione civile

Continua la collaborazione tra la Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia e il CNSAS, Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, l'ARI, Associazione radioamatori Italian e il CISAR, Centro Italiano di Sperimentazione ed Attività radiantistiche (CISAR).

Oggi a Palmanova (UD), nella sede della Centrale operativa della Protezione civile regionale, l'assessore Paolo Panontin ha firmato il rinnovo delle convenzioni con le tre associazioni di volontariato, che permettono al Sistema regionale integrato di protezione civile di beneficiare del supporto di specifiche professionalità e competenze, in modo da poter affrontare ogni tipo di emergenza.

"In virtù degli accordi rinnovati oggi - spiega una nota della regione FVG - ARI e CISAR continueranno a garantire le comunicazioni su reti radio alternative a quelle istituzionali in caso di gravi emergenze, che spesso sono caratterizzate da interruzioni dei collegamenti telefonici. Parallelamente per il soccorso alpino e speleologico ben 318 volontari, altamente specializzati, continueranno ad affiancare la protezione civile regionale nelle attività di ricerca, recupero e assistenza alle persone disperse".
"Grazie alle convenzioni, rinnovate ad ARI e CISAR per quattro anni e per tre anni al CNSAS - prosegue la nota - la Regione potrà contribuire all'acquisto di mezzi, attrezzature ed equipaggiamenti".



red/pc

(fonte: Regione FVG)