Milleproroghe, è fiducia

Nel decreto onnicomprensivo nuove disposizioni su tributi locali e autonomia impositiva delle Regioni, che potranno aumentare le tasse in caso di emergenza

La novità più pregnante in tema Protezione civile è diretta conseguenza dell'autonomia 'impositiva' delle Regioni, e cioè la possibilità di aumentare tasse e tributi: in particolare queste ultime potranno farlo nel caso in cui abbiano dichiarato lo stato di emergenza.

Un esempio su tutti la Campania, in ambasce da oltre due anni per colpa della questione rifiuti:
la giunta locale potrà autonomamente decidere di intervenire sull'accisa dell'energia elettrica, o meglio sulla sua addizionale regionale; in generale, tutte le regioni colpite eventi naturali calamitosi (Abruzzo) - e non solo (Campania) - potranno recuperare risorse, che andranno a finanziare il Fondo di Protezione civile, attraverso il ritocco delle imposte, per esempio quella sulla benzina.
Inoltre, il provvedimento destina maggiore risorse all'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Dopo la lettura in Senato, il Milleproroghe attende ora la lettura definitiva alla Camera.  

Infine, è bene ricordare che su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile il Governo - con il decreto Milleproroghe - ha rinviato al 31 marzo 2011 il termine per l'adozione del regolamento sulla sicurezza dei volontari di protezione civile previsto dal decreto legislativo n. 81/2008.


GZ