Tutela del mare e sensibilizzazione dei cittadini: un accordo tra Marina Militare e WWF

La Marina Militare e il WWF hanno sottoscritto un accordo di collaborazione triennale volto a tutelar e valorizzare l'ambiente marino, ma non solo. L'intesa vuole sia realizzare campagne informative e di sensibilizzazione dei cittadini sia avviare possibili progetti di ricerca e monitoraggio

Sensibilizzazione, tutela e valorizzazione dell'ambiente marino mediante campagne informative rivolte ai cittadini, aziende e istituzioni. È quanto previsto da un accordo di collaborazione triennale sottoscritto il 10 aprile dalla Marina Militare e dal WWF Italia che intendono diffondere il valore intrinseco, ambientale, culturale ed economico, di un mare Mediterraneo "di qualità", protetto e rispettato. La firma è stata posta dalla Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi e dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi.

L'intesa prevede anche l'avvio di potenziali collaborazioni in progetti di ricerca scientifica e monitoraggio del mare.

La tutela del Mediterraneo non può prescindere da una conoscenza approfondita dei problemi del mare e da una divulgazione di valore delle conoscenze acquisite: se il Mediterraneo è conosciuto diventa un valore e quindi c'è la volontà di proteggerlo.

"In circa 50 anni di azione, insieme a tante realtà impegnate per la tutela del mare, abbiamo ottenuto un sistema di aree marine protette, abbiamo scongiurato il collasso del tonno rosso, abbiamo sensibilizzato i cittadini a un consumo sostenibile di pesce e risorse ittiche, ma le sfide aperte sono ancora tante, dalla pesca illegale, allo spettro delle trivelle, alle microplastiche che minacciano tanto la salute del mare quanto gli equilibri, anche sociali ed economici, che da essa dipendono - ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia -. Solo con forti alleati, a tutti i livelli della società, potremo davvero ottenere un Mediterraneo di Qualità."

La collaborazione tra Marina Militare e WWF può considerarsi ormai storica: le due organizzazioni hanno infatti iniziato la loro attività congiunta quando nel 1978 la Campagna WWF "Il mare deve vivere" solcò il Mediterraneo sulla nave scuola Amerigo Vespucci messa a disposizione dalla Marina Militare. Una nuova edizione de "Il mare deve vivere" è stata rilanciata, nel 2013 e nel 2014, a 35 anni dalla storica collaborazione, con attività di sensibilizzazione nei principali porti italiani a bordo delle Navi Scuola Amerigo Vespucci e Palinuro. Quest'anno, inoltre, la Marina Militare ha aderito per la prima volta all'evento globale del WWF per il clima, Earth Hour, spegnendo simbolicamente diverse aree portuali ed edifici.

La Marina Militare ha da sempre avuto una forte attenzione e sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali e della diffusione di un'educazione marinara volta al rispetto e alla valorizzazione del mare come importante risorsa per un Paese peninsulare come l'Italia.

Tale sensibilità è confermata dal rilevante contributo che la Marina Militare fornisce al monitoraggio dello stato di salute del mare, alla salvaguardia dell'ambiente marino e alla prevenzione dell'inquinamento anche con il progetto "Flotta Verde" che ha lo scopo di ridurre l'impiego di combustibile navale di origine fossile a bordo delle Unità Navali - con conseguente riduzione di emissione di gas nocivi - tramite l'utilizzo di combustibili alternativi quali il gas naturale liquefatto e i biocarburanti.


Redazione/sm

(fonte: Marina Militare)