LIFE UrbanProof, adattamento all'isola di calore urbana: il caso di Reggio Emilia

Il terzo appuntamento di approfondimento sul progetto "LIFE Urbanproof", si focalizza oggi sulle azioni messe in campo dal comune di Reggio Emilia per contrastare l'effetto di "isola di calore" e migliorare il comfort urbano nei periodi estivi

Il Comune di Reggio Emilia, all'avanguardia per quanto riguarda le politiche di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, sta sviluppando, all'interno del progetto europeo LIFE UrbanProof, una serie di azioni atte a contrastare gli effetti dei fenomeni estremi di cui si occupa il progetto.
Urban Heat Island [1], alluvioni e allagamenti infatti sono centrali nell'agenda del comune emiliano, in considerazione alle pericolose ricadute che questi possono avere su infrastrutture e cittadini, con particolare attenzione per le fasce di popolazione più fragili (bambini e anziani). Il programma prevede il coordinamento di una serie di interventi progettuali che vedono come protagonisti principalmente gli spazi pubblici, individuando in questi anche la capacità di rigenerare e valorizzare aree marginali della città, attivando sinergie anche con il rinnovato progetto rigenerazione delle periferie, firmato dal presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni il 18 dicembre 2017.
Queste operazioni puntano a mettere a sistema interventi di adattamento ai cambiamenti climatici in un'ottica di design sistemico [2] al fine di rispondere, prevenire e contrastare contemporaneamente sia i danni causati dagli eccessi d'acqua sia di favorire l'equilibrio del microclima urbano in contrasto all'isola di calore.

Le azioni messe in campo dal Comune pertanto si muovono principalmente sul piano dell'aumento delle aree verdi e permeabili e sull''incremento delle aree boscate, come strumenti di contrasto a queste esternalità e in sinergia con il programma di mandato "ReggioRespira" che prevede l'incremento significativo del patrimonio arboreo nel territorio comunale entro il 2019.  Le piantumazioni di alberature, per la loro azione di drenaggio e ombreggiatura, in sinergia con aumento dell'umidità relativa ed evapotraspirazione delle piante stesse, contribuiscono infatti a migliorare il comfort urbano nei periodi estivi, contrastando l'effetto di isola di calore non solo nelle aree di intervento ma anche ai tessuti urbani limitrofi. In questo senso l'amministrazione si dimostra estremamente sensibile e pronta ad agire.


Il Servizio Ambiente del Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con l'Università IUAV di Venezia hanno redatto di recente un documento ("Individuazione aree pubbliche per nuove piantumazioni"[3]), contenente un'analisi approfondita di 50 aree target all'interno della città di Reggio Emilia e periferie attigue. Queste aree comunali su cui indirizzare i futuri interventi di piantumazione dell'ente o di privati, sono state utilizzate anche a titolo esemplificativo per illustrare quali possono essere le operazioni da attuare affinché gli interventi contribuiscano anche alla mitigazione climatica, fornendo a tecnici e cittadini una serie di criteri di massima sulle pratiche di piantumazione negli spazi pubblici che tengano conto degli aspetti di adattamento ai cambiamenti climatici a fianco degli aspetti sociali, in modo da aumentare il coinvolgimento e la consapevolezza degli stakeholders nell'attuazione partecipata di questi interventi.

Fondamentale in questo senso è stata la scelta delle aree target. Queste sono state selezionate sia tramite parametri che le hanno individuate come aree critiche che necessitano di interventi per migliorare il comfort locale e globale della città, ma anche come aree ad "alta visibilità" per veicolare e comunicare al meglio la necessità di questi interventi alla cittadinanza.


Tra gli interventi "a verde" di maggiore rilievo in previsione, da segnalare il progetto di completamento del parcheggio della stazione Alta Velocità Mediopadana a Reggio che prevede la piantumazione compatta di impianti arborei e arbustivi sui piazzali e i percorsi pedonali prospicenti, nonché l'implementazione di piantumazioni nelle i aree verdi periferiche della zona nord (in particolare modo al Campo Volo ) per compensare con "polmoni verdi" le aree non adatte alla realizzazione di questi spazi. Ulteriori indicazioni mirano a sottolineare l'importanza di ombreggiatura nei parchi di quartiere per aumentare la fruibilità degli stessi e lungo le piste ciclabili per incentivare la popolazione ad utilizzare una mobilità alternativa all'auto, oltre che a dare indicazioni sulle distanze da aree residenziali dei sistemi arborei per massimizzare gli effetti benefici in termini di abbattimento delle temperature localmente, lavorando direttamente anche sull'ombreggiamento delle facciate più esposte al sole.



Contestualmente il team di IUAV Planning Climate Change Lab supporta gli uffici e i tecnici comunali con operazioni di analisi degli impatti, fornendo informazioni essenziali per perimetrare le aree più esposte e a quantificare i rischi di queste, restituendo una precisa fotografia dello stato dell'arte della città di Reggio Emilia.

a cura di:

Giacomo Magnabosco - IUAV - Venezia
Susanna Ferrari - Comune di Reggio Emilia

[1] effetto isola di calore in ambito urbano
[2] progetti che organizzano ed ottimizzano tutti gli attori e le parti all'interno dell'ambito, in modo che possano svilupparsi evolvendo coerentemente gli uni con gli altri. Le singole parti del sistema si intrecciano formando una rete virtuosa di relazioni tra i flussi di materia, energia e informazione
[3] con il contribuito del Servizio Rigenerazione urbana degli Architetti di Quartiere, il Servizio Ingegneria e Infrastrutture