Progetto LIFE UrbanProof: rendere le città "a prova di clima"

Rendere le città resilienti ai cambiamenti climatici dotandole di strumenti operativi che favoriscano i processi di adattamento locale: è l'obiettivo del progetto europeo "Life Urbanproof: Climate proofing urban municipalities". I lavori hanno avuto inizio l'anno scorso, ecco i primi risultati

A partire da oggi il nostro giornale ospiterà i contributi scientifici, tecnici e divulgativi curati da alcuni partner di Life Urbanproof: Climate proofing urban municipalities, progetto europeo che ha come obiettivo quello di aumentare nei Comuni la resilienza ai cambiamenti climatici. Al progetto partecipano il Comune di Reggio Emilia, l'Università IUAV di Venezia insieme a partner ciprioti e greci. UrbanProof  è iniziato nel 2016 e durerà sino al 2019. Lo scorso 12 ottobre si è tenuto un incontro in cui sono stati illustrati i primi risultati, con particolare riferimento all'analisi del clima locale e alle prime considerazioni sulla vulnerabilità del territorio.
Inauguriamo questa sezione dedicata al progetto UrbanProof con il contributo di
Denis Maragno - docente Università IUAV Venezia Dipartimento di Progettazione e pianificazione in ambienti complessi:

"Gli obiettivi del progetto Urbanproof (LIFE 2015 Climate Change Adaptation - LIFE15 CCA/CY/000086) convergono nella costituzione di nuovi strumenti operativi per le municipalità, per favorire i processi di adattamento locale nei confronti del clima che cambia.
In un generico processo di pianificazione del territorio, la prima fase, consiste nell'analisi della città, al fine di comprendere al meglio quali dinamiche regolare mediante gli strumenti di piano. In un processo di planning "a prova di clima", questo primo passaggio verte nell'analisi della vulnerabilità, mediante la quale si classifica il territorio urbano rispetto al suo grado di resilienza nei confronti di un evento atmosferico atteso. Per tale compito, i quadri conoscitivi costruiti all'interno dei tradizionali processi di pianificazione territoriale, purtroppo, non sempre sono sufficientemente dettagliati (nella tipologia informativa e nella scala nominale del dato) per supportare l'analisi e restituire con una precisione sufficiente la classificazione delle diverse vulnerabilità urbane.

Il progetto Life Urbanproof affronta il problema delle carenze conoscitive concentrandosi nella sperimentazione e nell'uso delle nuove tecnologie dell'informazione spaziale per implementare i quadri conoscitivi verso una migliore definizione della vulnerabilità locale.
I partner che hanno portato avanti questo progetto sono per la Grecia, l'Università Nazionale Tecnica di Atene (NTUA), l'Osservatorio Nazionale di Atene (NOOA), la Municipalità di Peristeri; per l'Italia, l'Università Iuav di Venezia (IUAV), la Municipalità di Reggio Emilia, per Cipro, la Municipalità di Lakatamia e la Municipalità di Strovolos. All'interno di questo partenariato, il lavoro svolto dall'Università IUAV si è focalizzato principalmente sullo studio e la verifica delle metodologie di acquisizione delle informazioni spaziali, utilizzando le nuove tecnologie dell'informazione.
La diversità fra le aree pilota, sia dal punto di vista geografico-geomorfologico, sia da quello informativo, più relativo alla qualità o la disponibilità dei dati presenti all'interno dei quadri conoscitivi utili all'analisi della vulnerabilità, ha permesso e/o obbligato a seguire approcci specifici in grado di massimizzare le risorse disponibili sul territorio. La sperimentazione ha permesso così di utilizzare tecniche e tecnologie differenti a seconda del contesto, riuscendo però a garantire gli stessi risultati di lavoro in termini di precisione ed esaustività.
Per la città di Reggio Emilia il Progetto ha permesso di acquisire immagini fotogrammetriche ad altissima risoluzione, a partire dalle quali sono state prodotte informazioni vettoriali georeferite in grado di supportare l'amministrazione nel processo di analisi della vulnerabilità da un lato, e migliorare i quadri conoscitivi comunali dall'altro, sostenendo cosi anche le future attività ordinarie di governo del territorio.
Il rilievo fotogrammetrico, sfruttando un algoritmo di dense image matching (DSM) ha restituito una nuvola di punti (point cloud) che ha reso possibile una rappresentazione del territorio in tre dimensioni, mentre dalle immagini ad alta risoluzione (comprensive di 4 bande (RGBI) è stato possibile distinguere e classificare il modello del territorio tridimensionale in elementi urbani, quali: vegetazione, alberi, edifici, superficie impermeabile a terra (classificandoli in base alla loro altezza).
Le informazioni spaziali (aventi una precisione di 20 cm per pixel) ricavate dal volo stanno supportando l'individuazione delle aree vulnerabili della città di Reggio Emilia nei confronti di due possibili esternalità climatiche: ondate di calore e allagamenti urbani riconducibili a eventi meteorologici estremi.
Le indagini sul fronte del calore studiano la morfologia urbana, nonché la costituzione delle superfici che influenzano l'innalzamento delle temperature legato alla loro dissipazione o mantenimento nel caso delle isole di calore e successiva domanda energetica per mitigarlo.
Le indagini sul fronte dell'acqua, studiando la stessa composizione delle superfici, cercano di individuare le barriere e le pendenze dei percorsi che possono influenzare le dinamiche di deflusso delle acque durante eventi estremi. In merito sono state mappate le superfici impermeabili, ricostruito un modello di elevazione del terreno, analizzati l'accumulo e la direzione nel deflusso d'acqua, i bacini e relativa percentuale di permeabilità e le aree più soggette ad allagamento causa ristagno.
Il progetto Life Urbanproof, proseguirà ora con la definizione delle misure correttive, atte ad adattare il territorio agli impatti considerati, in risposta alle analisi della vulnerabilità eseguite.
Il progetto terminerà nel 2019, producendo per le Città partner di Reggio Emilia, Peristeri, Lakatamia e Strovolos alcune sperimentazioni pratiche, con l'obiettivo di simulare il processo di piano dall'analisi all'implementazione delle azioni di adattamento sul territorio".


a cura di:
Denis Maragno -
Università IUAV Venezia Dipartimento di Progettazione e pianificazione in ambienti complessi



Figura 1. Immagine relativa alla nuvola di punti ricavata dal volo. Ogni punto e georeferito e quotato. La grande densità di punti permette la ricostruzione in 3 dimensioni del territori





Figura 2. Illustrazione relativa ai livelli informativi vettoriali (shape file) ricavabili dalla rielaborazione dei dati ottenuti dal volo
Figura 3. Illustrazione relativa al processo di lavoro eseguito nella produzione dei nuovi livelli informa
Figura 4. Mappa dell'impermeabilità

Figura 5. Mappa dell'incidenza solare (KwH) sui tetti. Ogni esagono raccoglie la somma dei Kwh (calcolato per ogni m2 di superficie dei tetti) di ogni edificio presente all'interno dei confini esagonali


Figura 6. Mappa della concentrazione e distribuzione della popolazione


Figura 7. Mappa della vulnerabilità della città alle ondate di calore. Per ogni esagono sono stati sommati gli indicatori quali incidenza solare strade, incidenza solare tetti, permeabilità, densità abitativa, popolazione, popolazione sensibile (<10 anni e maggiore a 60). La mappa classifica la vulnerabilità sul territorio e viene presentata mediante griglia semaforica