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14-15/09: a Bricherasio (TO) si svolgerà una monumentale simulazione sismica

Con l'iniziativa "Terremoto 2018, diamoci una scossa", verrà testato il nuovo piano comunale di protezione civile

Come in una reale situazione d’emergenza, sarà il forte boato del terremoto, seguito dal suono degli allarmi di appartamenti e auto, a segnalare l’inizio dell’esercitazione di protezione civile Terremoto 2018, diamoci una scossa, che si terrà a Bricherasio (TO) il 14 e 15 settembre e che coinvolgerà l’intera popolazione del territorio. Un evento monumentale, un'iniziativa complessa che non lascerà niente al caso.

L’esercitazione è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Bricherasio in collaborazione con Anpas Comitato Regionale Piemonte, la Squadra Aib - Protezione Civile Bricherasio, la Croce Verde di Bricherasio, la Polizia Locale, tecnici del settore, la Pro loco e alcuni gruppi sportivi della zona per testare il nuovo Piano comunale di protezione civile.

I protagonisti della giornata di venerdì 14 settembre saranno invece i bambini della scuola primaria di Bricherasio, gli insegnanti, i genitori e tutto il personale scolastico. In seguito alle scosse di terremoto simulate, la scuola verrà immediatamente evacuata. Come definito dal Piano di protezione civile, le persone coinvolte si sposteranno al punto di ammassamento presso il Salone polivalente di piazza Don Morero a Bricherasio. Si testeranno quindi sia le procedure di evacuazione sia quelle di gestione e consegna dei bambini ai genitori, nonché quelle di apertura e di attività del Coc (Centro operativo comunale) con i relativi compiti e funzioni.

Ilario Merlo, sindaco di Bricherasio, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, ringraziando innanzitutto “il dirigente scolastico e le insegnanti che hanno colto il nostro invito a coinvolgere i ragazzi della scuola elementare in questa esercitazione.” Il sindaco ha inoltre definito “fondamentale” la partecipazione dei bambini delle scuole, con l’obbiettivo di “portare alle famiglie il messaggio sulle problematiche della protezione civile”. “L'efficienza di un piano di protezione civile”, infatti, “dipende molto dalla corretta e puntuale informazione che si riesce a trasmettere ai cittadini. L'obiettivo dell’esercitazione è anche questo”.

Sempre presso l’area del Centro polivalente verrà allestito un campo di accoglienza, con la collaborazione di Anpas Piemonte, che metterà a disposizione delle tende per la segreteria e per il pernottamento di cittadini e volontari, una cucina mobile e la tensostruttura-mensa con tanto di tavoli e sedie, oltre a materiali e attrezzature di protezione civile.

L’esercitazione sarà anche un momento di informazione per la popolazione, soprattutto per i bambini – ai quali i volontari Anpas spiegheranno le diverse attività e le operazioni che saranno messe in atto durante l’intera simulazione. Saranno organizzate per questo movito alcune attività relative ai piani di evacuazione presso la casa di riposo di Bricherasio e, nella notte tra il 14 e il 15 settembre, verranno ospitati al campo alcuni residenti e una scolaresca per verificare la funzionalità del campo in orario notturno e le modalità di assistenza alla popolazione.

Marco Lumello, responsabile Protezione Civile Anpas Piemonte, ha sottolineato le novità e le peculiarità di una simulazione di questo genere. “È una esercitazione sul rischio sismico particolare”, ha infatti spiegato, “perché, rispetto a quelle che genericamente vengono fatte, è rivolta quasi esclusivamente a una verifica reale del Piano comunale di protezione civile, puntando al coinvolgimento della cittadinanza in un programma di formazione e informazione, con il supporto dei volontari Anpas e delle associazioni locali. Il fine è quello di verificare non solo la funzionalità del Piano di protezione civile in caso di terremoto, ma anche la resilienza del Comune in attesa della colonna dei soccorsi”.

L’esercitazione proseguirà in grande stile anche sabato 15 settembre con l’evacuazione di un intero quartiere di Bricherasio. Per testare al meglio l’efficacia dell’apparato della protezione civile, verrà chiesto ai residenti di presentarsi al campo di accoglienza - per poi effettuare controlli sui dati anagrafici. Infine,
per verificare la prontezza delle risposte della macchina organizzativa, sono in programma una serie di eventi casuali e impronosticabili, come il caso di persone scomparse o imprevisti di varia natura. A tutti i volontari impegnati nell’esercitazione verrà offerto un pasto caldo tramite le strutture di Anpas in collaborazione con la Pro loco.

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta 79 associazioni di volontariato con 9 sezioni distaccate, 9.471 volontari (di cui 3.430 donne), 6.635 soci sostenitori e 377 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno le associate Anpas del Piemonte hanno svolto 432mila servizi con una percorrenza complessiva di circa 14 milioni di chilometri utilizzando 382 autoambulanze, 172 automezzi per il trasporto disabili, 223 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile.


red/gp

(Fonte: Ufficio Stampa ANPAS)