Fonte archivio facebook cnsas nazionale

Il Soccorso Alpino: "Rinunciate alle attività a rischio in montagna"

L'appello del Cnsas nasce dall'esigenza di non sovraccaricare il sistema sanitario nazionale già molto provato dall’emergenza coronavirus

Anche il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico sostiene la campagna lanciata dal Cai "#Iorestoacasa, le montagne sanno aspettare” e lo fa lanciando un appello. 

"Alla luce della criticità che sta affrontando il Sistema Sanitario nazionale e dell'impegno gravoso a cui sono sottoposti i medici e gli infermieri di numerose parti del Paese", il Soccorso Alpino e Speleologico chiede di "limitare fortemente, o rinunciare, alle attività in montagna: scialpinismo, ciaspolate, escursioni, arrampicata, speleologia, ecc”. 

"Nonostante l'operatività del Soccorso Alpino e Speleologico sia assicurata - spiega il Soccorso Alpino - non è al momento in alcun modo limitata dall'emergenza in corso, eventuali incidenti e ricoveri potrebbero aumentare il carico di lavoro degli ospedali e del personale sanitario, già fortemente provati dall'emergenza Coronavirus. La chiusura degli impianti sciistici e la forzata astensione dal lavoro di alcune categorie di lavoratori ha visto aumentare oggi l'attività sportiva fuoripista nei pressi di alcune località alpine ed appenniniche: una situazione che il Soccorso Alpino stigmatizza fortemente”.

"Chiediamo quindi a tutti gli sportivi e gli appassionati - conclude il Soccorso Alpino - di attenersi scrupolosamente alle indicazioni della Protezione Civile e del Governo, di evitare qualsiasi assembramento, e di rinunciare a spostamenti non necessari e alle attività sportive in montagna potenzialmente pericolose, anche nei pressi delle proprie abitazioni”.

Foto e testo: Cnsas Nazionale

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