fonte: Saer

Lo scorso weekend si sono svolti tre importanti eventi formativi per il Cnsas

Diversi gli scenari ipotizzati per le esercitazioni e gli addestramenti: il recupero di un alpinista ferito e di una cordata in difficoltà bloccata in parete e la ricerca di dispersi

Lo scorso weekend il Cnsas è stato impegnato in tre diversi momenti formativi a Misurina (BL), Brisighella (RA) e Tonezza del Cimone (VI).

Sabato si è svolta a Misurina l'esercitazione congiunta, che ha visto impegnate le squadre del Soccorso alpino di Auronzo di Cadore e del Sagf di Auronzo e Cortina d'Ampezzo. Una cordata in difficoltà e un alpinista ferito bloccati sulla parete della Torre Ultimo Spirito, sopra l'ex pista della Torre del Diavolo, sui Cadini di Misurina, sono stati i due scenari ipotizzati. Alle 8 i soccorritori si sono ritrovati a Misurina, sul piazzale antistante il campeggio, dove è stata allestita la base logistica e da dove l'NH 500 della sezione aerea della Guardia di finanza di Bolzano ha trasportato in quota le squadre e gli osservatori esterni. Con una prima calata un gruppo ha raggiunto e imbarellato l'infortunato per poi completare la discesa fino alla base e  ultimare il trasporto con sistema lecchese. Un secondo gruppo ha invece attrezzato una calata 'a grappolo' fino dai due rocciatori incrodati, poi recuperati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello di 70 metri. L'addestramento rientra in uno degli ormai consolidati appuntamenti formativi e di scambio tra le due realtà, chiamate a operare assieme durante le emergenze in montagna. Un'esperienza fondamentale per conoscersi e condividere le tecniche operative e le modalità di intervento. Positive le considerazioni di chiusura esercitazione. Erano presenti il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gaetano Giacchi e il comandante della compagnia della Guardia di finanza di Cortina d'Ampezzo Gabriele Agostini, il prefetto di Belluno Francesco Esposito, il sindaco di Auronzo di Cadore Tatiana Pais Becher, il presidente del Soccorso alpino e speleologico del Veneto Rodolfo Selenati, il vicedelegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi Mario Brunello. "Sono onorata si sia scelto ancora una volta il comune di Auronzo per un'esercitazione congiunta Soccorso alpino e Sagf - ha sottolineato il sindaco Pais Becher - ringrazio per il prezioso servizio svolto per il secondo anno alle Tre Cime di Lavaredo. L'amministrazione comunale di Auronzo di Cadore c'è e ci sarà con il proprio appoggio per qualsiasi iniziativa ed evenienza".

Domenica, invece, si è concluso l’importante evento formativo svolto dal Soccorso Alpino e Speleologico dell’Emilia-Romagna (SAER) sulla ricerca e il soccorso sanitario a dispersi in ambiente impervio di tipo carsico. L’esercitazione si è svolta sabato 22 e domenica 23 settembre nel territorio del Parco della Vena del Gesso Romagnola, ed in particolare in un’area adiacente al Centro visita di Ca’ Carnè nel Comune di Brisighella, un ambiente ben antropizzato che presenta svariate difficoltà in caso di una ricerca di persone disperse: zone boschive difficilmente percorribili, dirupi e pareti scoscese, con la presenza di numerosi inghiottitoi ed ingressi di grotte. Circa 50 tecnici di Soccorso Alpino della XXV Delegazione e di Tecnici di Soccorso Speleologico della XII Zona, provenienti da tutta la Regione, hanno affrontato una prima giornata di formazione specifica sulle tecniche di ricerca ad opera delle Scuole Regionali del SAER, con la partecipazione di medici e psicologi specialisti ed esperti delle forze dell’ordine, per poi operare nella giornata di domenica una vera e propria esercitazione di ricerca e soccorso sul territorio. Dopo aver allestito il campo base e la centrale di coordinamento delle ricerche (CCR), diverse squadre di tecnici di soccorso con il supporto di Unità Cinofile, hanno effettuato esercitazioni simulando alcuni scenari di ricerca secondo diverse casistiche e tipologie di territorio. La Vena del Gesso Romagnola è un’area collinare particolarmente frequentata per attività di escursionismo, trekking e mountain bike, oltre che di attività speleologica, ed oggetto di frequenti eventi organizzati. All’evento ha partecipato anche la Croce Rossa Italiana.

Sempre domenica si è chiusa con soddisfazione, pur evidenziando alcune problematiche legate alla gestione complessa e impegnativa di 130 persone, la due giorni di addestramento sulle varie fasi della ricerca di persone disperse o in difficoltà, che si è tenuta a Tonezza del Cimone. Stabilito il campo base a Contrà Sella, gli scenari sono stati sviluppati tra Monte Spitz, Monte Campomolon, Monte Toraro e Costa d'Agra. Nella prima giornata i soccorritori si sono confrontati con quattro emergenze, una alpinistica in parete, due ricerche di persone disperse e l'individuazione e recupero di un infortunato in un vajo. Domenica è stata ipotizzata una vicenda ancora più realistica: il mancato rientro di tre componenti di un gruppo di escursionisti. Dal campo base in entrambe le giornate sono partite le squadre, ognuna con il proprio compito e un'area affidata: dalla perlustrazione vera e propria, al soccorso sanitario, al recupero e trasporto. Le operazioni sono iniziate sabato alle 14 a seguito della prima chiamata per un escursionista disperso e sono proseguite fino alle 21, per riprendere domenica alle 7.30 e concludersi alle 15. Purtroppo la presenza di nebbia ha impedito l'arrivo degli elicotteri dell'Aeronautica militare e della Polizia di Stato previsto questa mattina. Hanno preso parte alla due giorni le stazioni dell'XI Delegazione Prealpi Venete del Soccorso alpino e speleologico Veneto del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dalla Protezione Civile Ato 3 'Alto Astico', Alto Astico, Arsiero, Cogollo del Cengio, Tonezza del Cimone, i tecnici di ricerca del Cnsas dell'Alto Adige, le Stazioni della VI Zona speleologica del Cnsas, la Protezione civile di Caltrano e Schio, i Vigili del fuoco, che hanno anche illustrato l'utilizzo dei droni nel Trentino, la Sogit, Soccorso dell'Ordine di San Giovanni, i cinofili della II Zona Dolomiti Bellunesi e della XI Delegazione Prealpi Venete del Cnsas, nonché le unità cinofile della Protezione civile. Il Soccorso alpino ringrazia di cuore il sindaco di Tonezza del Cimone Diego Dalla Via e la Cooperativa Tonezzana per il sostegno e l'appoggio in queste due giornate, nonché l'Unione montana Alto Astico per il patrocinio e il contributo.

red/mn

(fonte: Cnsas Veneto, Saer)