fonte: pixabay

Manovra: raddoppia aliquota Ires al volontariato, protestano le Misericordie

Corsinovi: “Mai ci saremmo aspettato una decisione simile. Lanciamo un accorato appello a cancellare questa ingiustizia che mette a rischio i servizi alle nostre comunità, a cominciare dai più deboli"

La Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia esprime forte preoccupazione riguardo alla possibilità che la legge di bilancio - così come approvata al Senato e ora all'esame della Camera - elimini lo sgravio fiscale IRES per gli enti non commerciali.

Verrebbero così fortemente penalizzati non gli Enti bensì le azioni e le opere nei confronti di persone svantaggiate, in difficoltà o fragili che oggi trovano conforto nell’intervento delle Associazioni, che verrebbe ad essere decisamente limitato.

"Negli ultimi anni la riduzione delle risorse pubbliche per il welfare ha fatto sì che l’azione sussidiaria delle Misericordie, del Volontariato e delle Onlus in genere ha dovuto far fronte a nuove e più vaste emergenze sociali, alle quali abbiamo risposto come sempre con spirito di solidarietà. Ed è veramente un assurdo che lo stesso Stato colpisca oggi l’azione caritativa di chi si fa carico di un aiuto concreto agli ultimi non certo per fini di lucro ma per autentico interesse pubblico" si legge in una nota.

“Da una prima analisi sui bilanci delle Misericordie – dichiara il presidente nazionale Roberto Trucchi questa misura sottrarrebbe oltre 1 milione di € alle opere di assistenza delle nostre associazioni, un milione di euro in meno ai poveri. A loro va il nostro pensiero, soprattutto in questi giorni di festa. Mi auguro che i nostri governanti, i parlamentari che conoscono quanto fanno le Misericordie sul proprio territorio, diano una mano a rimuovere dalla legge di bilancio questa norma assurda”.

Le Misericordie hanno anche inviato lettere a tutti i parlamentari italiani per sensibilizzarli sull’argomento.

Anche il presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, commenta: "Le Misericordie della Toscana sono l’espressione forse più radicata, certamente la più antica, del volontariato nella nostra regione e nel corso della loro secolare storia hanno visto sommovimenti, rivoluzioni, guerre. Eppure mai ci saremmo aspettati che, in un momento in cui ancora sono forti ed evidenti gli effetti di una crisi che ha aumentato i bisogni e le povertà della gente, il governo decidesse una manovra di bilancio che voleva essere di rilancio e che invece ci penalizza così gravemente".

"Se rilancio ci sarà, certo non riguarderà chi ha più bisogno, le persone verso cui è diretta tanta parte dell’impegno delle Misericordie e delle altre realtà di volontariato, perché il raddoppio delle tasse che ci è stato gettato sulle spalle renderà più difficoltosi gli interventi e in alcuni casi li metterà a serio rischio. In questi giorni abbiamo ricevuto tante attestazioni di vicinanza, anche da esponenti politici di tante parti diverse, che evidentemente non sono d’accordo con questa iniqua misura decisa dal governo centrale; per questo chiediamo con forza che chi ha voluto questo intervento ci ripensi. Intanto stiamo valutando come manifestare la denuncia e la forte protesta, nostra e di tutto il mondo del volontariato, che punta non certo a difendere interessi corporativi, ma i bisogni della nostra gente, delle nostre comunità e in modo particolare dei più deboli ed emarginati" aggiunge Corsinovi.

"Siamo tradizionalmente abituati a prestare il nostro servizio in silenzio, un tempo i nostri volontari portavano aiuto con il cappuccio per restare anonimi, ma stavolta sentiamo l’obbligo, come più antica associazione di volontariato, di lanciare un grido di protesta e un accorato appello a cancellare questa ingiustizia, nella consapevolezza che tanti possono unirsi alla nostra voce" conclude il presidente.

testo ricevuto da: Confederazione Nazionale delle Misericordie e Misericordie della Toscana

Ilgiornaledellaprotezionecivile.it dedica la sezione "ASSOCIAZIONI" alle associazioni o singoli volontari che desiderino far conoscere le proprie attività. I resoconti/comunicati stampa/racconti pubblicati in questa sezione pervengono alla Redazione direttamente dalle Associazioni o dai singoli volontari e vengono pertanto pubblicati con l'indicazione del nome di chi ha inviato lo scritto, che se ne assume la piena responsabilità sia per quanto riguarda i testi sia per le immagini/foto inviate