fonte: Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Vercelli

Protezione Civile Vercelli, formazione in salute e sicurezza per 600 volontari

La prima edizione del corso sperimentale si è conclusa da poco e ha coinvolto due classi pilota di venti volontari ciascuna

Formazione, informazione e addestramento sono i punti fermi irrinunciabili per chiunque desideri mettersi a disposizione della collettività diventando volontario di Protezione Civile che, sotto questo aspetto, è equiparato al lavoratore dipendente. L'art. 37 del D. Lgs. 81/08 prevede che il “Datore di lavoro”, in questo caso la struttura del volontariato di Protezione Civile della Regione Piemonte, provveda alla formazione di tutti i suoi “lavoratori”, secondo i contenuti e la durata previsti dall’accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, che consta di tutta una serie di norme, regolamenti e leggi a cui tutti debbono adeguarsi. 

Da sempre all'avanguardia nella gestione e nell'organizzazione della Protezione Civile, la Regione Piemonte ha selezionato alcuni volontari di grande esperienza e preparazione che hanno frequentato con impegno e profitto corsi specialistici e conseguito la qualifica di “formatore” esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro per “Rischio Alto” in grado di svolgere corsi abilitanti della durata di 12 ore per offrire ai partecipanti elementi didattici, sia di carattere teorico che pratico, con esempi tratti dall’esperienza specifica nell volontariato di Protezione Civile.

La sperimentazione ha preso il via con due classi pilota di venti volontari ciascuna, la prima presso il Presidio di Vercelli con la docenza di Daniele Berdini e la seconda, dedicata ai volontari della Valsesia, presso la sede di Livorno Ferraris e affidata a Paolo Rosso. Questi corsi sulla  sicurezza si sono svolti con metodo altamente interattivo, avvalendosi di questionari e simulazioni, in modo da coinvolgere i partecipanti, sollecitarne l’interesse e favorire la discussione su casi pratici provenienti dalla loro esperienza, permettendo così di adattare i contenuti del corso alle esigenze degli stessi partecipanti.

La normativa, i dispositivi di protezione individuale e collettivi, le principali norme di autotutela e di buon senso, questi i temi principali affrontati nell'esposizione prima e nella discussione poi per esaminare infine, nel dettaglio, gli scenari di rischio. Temporali, fulmini, alluvioni, frane, senza dimenticare gli eventi estremi come nevicate eccezionali, vento forte e trombe d'aria, gelate, siccità e caldo; per ciscuno di questi eventi sono state preparate dai docenti “schede” analitiche, sorta di promemoria operativo, che prendono in considerazione e analizzano cosa fare prima, durante e dopo l'evento, quali mezzi e attrezzature conviene usare, con l'obiettivo di arrivare ad una corretta valutazione del rischio per le persone, gli animali e le cose e potere affrontare e risolvere, in maniera efficace e in sicurezza, l'emergenza.

Con il test di valutazione, superato brillantemente da tutti i partecipanti e la consegna degli attestati di partecipazione, si è conclusa con successo questa prima edizione del corso che coinvolgerà a turno nelle prossime settimane tutti gli oltre 600 volontari iscritti al Coordinamento Territoriale di Vercelli.

Testo e foto: Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Vercelli

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