fonte foto: CNSAS FVG (Ph: archivio Alberto Cella)

Raduno Alpe Adria: esercitazione transfrontaliera di squadre cinofile

Essere affiatati in caso di intervento a cavallo del confine e compiere esercitazioni congiunte per verificare il reciproco livello di preparazione: sono questi gli obiettivi principali dei raduni dei soccorsi alpini di Friuli Venezia Giulia, Carinzia, Slovenia, Veneto e Croazia che si tengono annualmente ogni volta in una località diversa. Si chiamano "raduni Alpe Adria" e riguardano ognuno dei settori specialistici del Soccorso Alpino.
Lo scorso 30 settembre si è tenuto sul Monte Goldeck, sopra Spittal Drau, in Carinzia, il raduno dei cinofili. Vi hanno preso parte venti Unità Cinofile provenienti dalle regioni menzionate, cinque delle quali dal Friuli Venezia Giulia, tre appartenenti al Soccorso Alpino e due alla Guardia di Finanza di Sella Nevea.

Il raduno Alpe Adria è nato vent'anni fa come scambio di opinioni sulle modalità di intervento in ricerca e ogni anno porta a rafforzare sempre più i legami transfrontalieri tra soccorsi alpini in caso di soccorso sul confine e l'efficienza nelle operazioni coordinate. Inizialmente era nato come rapporto tra Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Slovenia e solo recentemente si è allargato al Veneto e alla Croazia. Lo scorso sabato operavano solamente i cani da ricerca di superficie: l'incontro con i cani da valanga si terrà infatti in Slovenia nel marzo 2018. Le Unità cinofile che hanno preso parte all'esercitazione sono Bruno Zilli con il border collie York, Simone Marcuzzi con il kelpy Troll e Luca Zanette con il pastore malinois Tasca, coordinati dal responsabile regionale Ermes De Pol.





testo ricevuto da: CNSAS FVG -
Melania Lunazzi Addetta Stampa

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