Saer, esercitazione con 50 tra tecnici, sanitari e tecnici artigianali

L'esercitazione sanitaria ha coinvolto il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna in Pietra di Bismantova (RE)

Durante la giornata odierna si è svolta nel contesto dell’affasciante  scenario della Pietra di Bismantova (Castelnuovo ne’ Monti, RE) una esercitazione regionale di soccorso sanitario in ambiente impervio organizzata dal Soccorso Alpino Speleologico Emilia-Romagna, grazie all’impegno e al supporto del personale della locale stazione Monte Cusna, territorialmente competente.



L’obiettivo principale dell’evento è stato quello di implementare e migliorare l’integrazione tra medici, infermieri e i tecnici provenienti da tutte le stazioni della Regione, fornendo un contributo sulle clinical & technical competence nel contesto degli interventi di soccorso in ambiente impervio e montano. Un'ottima integrazione tra competenze sanitarie e tecniche, propria del Corpo Nazionale del CNSAS, è stata evidenziata in questa occasione formativa. Questa condivisione di competenze nel concreto si è esplicata nelle fasi di aggiornamento svolte con skill in gruppi con tutor e negli scenari simulati con debriefing. Filo comune in tutte le sessioni è stato il lavoro di squadra e la messa in opera delle tecniche di soccorso secondo le linee guida e i processi decisionali adottati dal CNSAS, con l’utilizzo dei più moderni presidi salvavita. Durante la mattinata i tecnici si sono cimentati in diversi workshop pratici con tutor (medici, infermieri Istruttori CNSAS e specialists aziendali). Nello specifico gli argomenti trattati sono stati: manovre di supporto delle funzioni vitali di base con utilizzo del defibrillatore BLSD; immobilizzazione ed evacuazione rapida di paziente con presidio N-E-Xt (immobilizzatore spinale per spazi confinati); mobilizzazione e utilizzo del Materasso a depressione nella gestione e del paziente con trauma; gestione e controllo di paziente con emorragie massive e l'immobilizzazione di arti traumatizzati oltre che nozioni sulla Primary Survey del paziente traumatizzato.
 


Un secondo momento ha visto protagonista l’equipaggio del Servizio Aereo Guardia di Finanza della sezione di Rimini, intervenuto con l'elicottero di Rimini AW169M, momento in cui ai tecnici è stato illustrato il funzionamento del moderno velivolo, ricco di innovativi aspetti tecnologici, svolgendo briefing con addestramento sulle modalità di imbarco e sbarco. Nel pomeriggio si sono svolte diverse esercitazioni in ambiente impervio su scenari simulati con partecipazione diretta dei medici e infermieri che si sono cimentati nel trattamento avanzato ed evacuazione di pazienti traumatici, in gestione di pazienti in arresto cardiaco che hanno richiesto sia utilizzo di manovre alpinistiche di recupero che integrazione con il personale sanitario del 118 intervenuto. 
 


La giornata non è stata solo un momento di formazione ma anche di confronto, di familiarizzazione con materiali e moderne dotazioni sanitarie. Una buona performance di soccorso, soprattutto in ambiente impervio, ostile e montano prevede un continuo addestramento e aggiornamento tra tecnici e personale sanitario del CNSAS con l’imprescindibile collaborazione ed integrazione con le altre forze su campo. Hanno partecipato alla giornata circa 50 tra tecnici e sanitari del Soccorso Alpino Speleologico Emilia Romagna, militari del Soccorso Alpino Guardia di Finanza dell'Abetone, infermieri della centrale 118 Emilia Ovest  di Parma, i militari del Servizio aereo  Guardia di Finanza di Rimini, sono inoltre intervenuti il Sindaco di Castelnovo né Monti ed il Presidente Regionale ANPAS e Croce Verde Castelnovo né Monti. Le simulazioni sono risultate particolarmente realistiche grazie alla possibilità di aver potuto utilizzare moderni presidi di soccorso e simulatori ad alta fedeltà messi a disposizione dalle aziende: So.Fra.Pa, Noth Wall, Kong, Intersurgical e Sago Medica.

Foto e testi: Saer

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