Fonte Facebook Protezione Civile Campania

Campi Flegrei, Giulivo: "In arrivo un App per coinvolgere più cittadini"

Il Direttore della Protezione Civile Campania ha annunciato la prossima esercitazione a ottobre e spiegato che per allora sarà attiva una nuova app nella speranza di migliorare la partecipazione al test della cittadinanza

Nuove riunioni con Dpc e popolazione locale e un'App nuova di zecca pronta a ottobre per dare nuova linfa alle esercitazioni nei Campi Flegrei. Dopo la fase di esercitazione di Protezione Civile del 25 e 26 giugno che ha visto un basso coinvolgimento della cittadinanza, sono questi gli strumenti annunciati dal direttore generale della Protezione Civile Campania, Italo Giulivo, per coinvolgere maggiormente la popolazione nella futura esercitazione per bradisismo nell'area flegrea. Come annunciato da un post sui social network della protezione civile Campania, infatti, la nuova esercitazione rivolta alla popolazione si terrà a ottobre.

Dopo l'esercitazione di fine giugno, che da molti è stata definita un flop, avete un'idea dei numeri di chi vi ha partecipato?
Gli scenari esercitativi erano di livello comunale, quindi sono i singoli comuni ad avere il dato reale. Noi abbiamo osservato che nelle aree c'è stata una scarsa partecipazione. Ora non è il numero secco che cambia la questione, perché ovviamente, per noi che siamo la protezione civile regionale, la mancata partecipazione ci obbliga a riflettere su cosa è stato fatto per il loro coinvolgimento e cosa deve essere migliorato. Noi non vogliamo dire che è colpa di qualcuno. 

E cosa avete capito? Avete compreso per quali motivi è successo?
Noi ci siamo confrontati in sede di debriefing e le motivazioni sono plurime: qualcuno sostiene che un territorio che ancora sta smaltendo l'emergenza del 20 maggio (quando è stata registrata una scossa di magnitudo 4.4 n.d.r) era poco sensibile a un coinvolgimento esercitativo per il fatto che lo aveva vissuto in diretta o poco prima. Qualcun altro sosteneva che aver fatto l'esercitazione in giornate lavorative non attirava la partecipazione. Poi c'è il fatto noto che in Italia c'è una scarsa cultura della prevenzione. Quindi c'è bisogno di assimilare questa convivenza con un rischio che in quel territorio è intrinseco, nessuno lo potrà mai eliminare. Quindi servono sensibilità che ci consentono di convivere con quel pericolo del territorio e che ci permettano di organizzare delle esercitazioni. Perché sappiamo che a livello psicologico quando si affronta una difficoltà, avendola già affrontata prima anche se solo in fase esercitativa consente di avere meno paura, meno panico, di gestire meglio una cosa che già si conosce. 

Sui social network avete annunciato che state già lavorando al nuovo test sul bradisismo di ottobre. Come vi muoverete per coinvolgere maggiormente le persone?
Faremo nuovi incontri alla presenza nostra e della Protezione civile nazionale con la popolazione per spiegare meglio e preparando prima l'esercitazione e i vari scenari che potremo testare. Un'attività che avevamo già fatto in passato rispondendo alle curiosità dei cittadini: chi aveva curiosità sulla pericolosità del vulcano, sulle criticità della pianificazione. La richieste dei cittadini in questa sede erano di far conoscere di più il piano di evacuazione, di dare maggiori informazioni ai cittadini. Proprio a tal proposito stiamo lavorando proprio con questo obiettivo al lancio di un app dedicata all'evacuazione nell'area dei Campi Flegrei. La stiamo definendo, ora abbiamo le prime bozze, stiamo verificando le prime versioni test. Contiamo di metterla in funzione per l'esercitazione di ottobre. 

Cosa permetterà di fare la nuova applicazione?
L'applicazione consentirà ai cittadini di avere tutte le informazioni sulla pianificazione esistente sia per il rischio bradisismico, che per quello vulcanico. Inoltre consentirà di capire quali sono le aree di attesa e le aree di accoglienza previste dai piani comunali. Sarà in grado di indicare dei percorsi sulla base della geolocalizzazione in aderenza a quelli che noi abbiamo approvato con i piani di allontanamento. Inoltre stiamo cercando di verificare se questa app ci può aiutare nel fare operare le scelte ai cittadini. Perché il nostro piano, per esempio sul rischio vulcanico, è basato su delle ipotesi rispetto all'allontanamento autonomo o assistito, che noi abbiamo fatto per ipotesi. Ma questa è chiaro che è una scelta diretta del cittadino e con questa app vorremmo offrire una possibilità per manifestarla. E siccome ci rendiamo conto che questa scelta può variare nel tempo, la scelta fatta sull'app dovrà essere aggiornabile.

L'applicazione servirà anche per dare l'allarme?
No, è un'app di comunicazione, che sarà per una parte di mera informazione, dall'altra cercherà di apprendere dal cittadino che la scaricherà delle informazioni utili per meglio tarare il numero di chi sceglierà l'allontanamento autonomo piuttosto che l'assistito, anche per fornire informazioni alle regioni gemellate che poi accoglieranno chi sceglierà di spostarsi. Questo perché anche i piani di accoglienza devono essere dimensionati su dei numeri che in questo momento sono grossi numeri, perché sono cautelativi, ma ci rendiamo conto che le scelte sono personali. Quindi proveremo con l'app a tarare per ordine di grandezza questi grossi numeri. 

In pratica dove non è arrivata la comunicazione in presenza pensate che arriverà l'app sui cellulari?
L'app era già prevista da una nostra delibera nostra uscita prima dell'esercitazione di fine giugno. Sicuramente speriamo che con l'aiuto di questo strumento le persone vengano coinvolte maggiormente nei test di ottobre. Abbiamo poi lavorato a diffondere maggiore sensibilità al tema divulgando un fumetto indirizzato alle scuole secondarie e realizzato un mini-documentario che spiega sia il rischio vulcanico, che quello bradisismico, che si può trovare sul nostro sito. Abbiamo provato a mettere in campo delle modalità di comunicazione più “friendly”. E poi stiamo aspettando a breve la nomina del commissario per il territorio dei Campi Flegrei che sarà un ulteriore megafono delle attività. Insomma c'è un fermento continuo di novità che per noi sono imprescindibili per il coinvolgimento della popolazione e che vanno assolutamente comunicate.

Claudia Balbi