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Coronavirus, firmato il nuovo Dpcm, strette su locali e stop alle gite

Tra le novità introdotte dal testo di legge l'obbligo di chiusura di bar e ristoranti alle 24, il divieto di gite scolastiche e anche lo stop al calcetto e agli altri sport di contatto a livello amatoriale

La firma del nuovo dpcm è arrivata nella notte di martedì 13 ottobre. Il testo, siglato  dal premier Giuseppe Conte e dal ministro della salute Roberto Speranza, che a partire da mercoledì 14 ottobre, sarà in vigore per trenta giorni (fino al 13 novembre). Ma vediamo punto per punto cosa cambierà. 

Il primo articolo del dpcm è dedicato all'uso della mascherina. Come anticipato prevede l'obbligo di avere sempre con sè il dispositivo di protezione individuale e diventa obbligatorio indossarle sempre al chiuso e all'aperto, fatta eccezione dei casi in cui, "per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande". Ovvero sia rispettata la distanza sociale. Restano esclusi dall'obbligo gli sportivi, le persone con patologie e disabilità incompatibili con l'utilizzo delle mascherine. Viene inoltre "fortemente raccomandato" l'utilizzo dei dispositivi "anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi".

Il capitolo dedicato alle feste decreta che le discoteche e le sale da ballo restano chiuse, sia che siano all'aperto sia al chiuso, mentre permette fiere e congressi. La novità è invece il divieto di tutte le feste in tutti i luoghi all'aperto e al chiuso. Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni. Le feste conseguenti alle cerimonie possono invece svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nelle abitazioni private è "comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi" in numero "superiore a 6".

Per quanto riguarda la delicata questione scolastica, per tutta la giornata di lunedì infatti è rimbalzata su giornali e social la possibilità di tornare alla didattica a distanza nelle scuole superiori, il dpcm invece si limita ad introdurre lo stop alle gite scolastiche. "Sono sospesi - si legge - i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, nonché le attività di tirocinio".

Cambiano come atteso anche gli orari di bar, ristoranti, pub e pasticcerie. Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 in assenza di servizio al tavolo. Resta consentita la "ristorazione con consegna a domicilio" e la "ristorazione con asporto" ma "con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21". 

Per gli spettacoli, cinema e concerti, resta il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all'aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l'altro e di assegnazione dei posti a sedere. Le regioni e le province autonome possono stabilire, d'intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Nel caso degli stadi la presenza del pubblico è consentita "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all'aperto e 200 al chiuso". Va comunque garantita la distanza sociale di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso. Rimanendo in tema di sport sono invece vietate tutte le gare e gli sport di contatto amatoriali. Quindi è consentita l'attività solo "da parte delle società professionistiche e ‒ a livello sia agonistico che di base ‒ dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP)". 

Accanto al dpcm, come in parte anticipato, il ministro della salute Roberto Speranza ha firmato anche la circolare nella quale, tra le altre cose, è prevista per alcuni casi la diminuzione dei giorni di isolamento e quarantena da 14 a 10.

In particolare il testo distingue tra isolamento e quarantena, dove il primo si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione. La quarantena invece si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, per la durata del periodo di incubazione con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

L'isolamento diventa "corto" cioè di 10 giorni in alcuni casi. Le persone asintomatiche risultate positive al coronavirus possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo. Le persone sintomatiche risultate positive possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi.

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, invece, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Va infine ricordato che secondo quanto stabilito dall'Inps l'isolamento fiduciario per coronavirus non sarà automaticamente equiparato ad una malattia

Red/cb
(Fonte: Ansa, Ministero della Salute)